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La prima volta che ho assaggiato le pannocchie di mais ero in vacanza in Grecia. Camminando per le strade, arrivava prima il profumo di arrosto, delizioso e invitante, per poi scoprire questa delizia. Da allora, ne vado matta e non vedo l’ora che arrivi l’estate per farne una scorpacciata. Mi piacciono sia arrosto che bollite, per cui vario la cottura a seconda delle preparazioni successive. Bollite sono, secondo me, più adatte alla preparazione di insalate leggere ma nutrienti.

Le pannocchie di mais arrosto diventano un contorno stuzzicante, condite semplicemente con del burro salato e peperoncino. Veloci da preparare anche durante i nostri barbecue, e da stuzzicare in piedi. Le possiamo anche preparare in casa, cuocendole in forno con il grill. Per non accendere il forno, possiamo usare una semplice padella tipo bistecchiera, e poi condirle in modo sfizioso. Questa ricetta vi piacerà moltissimo, perchè è facile, semplice ma davvero saporita!

Ingredienti:

  • 4 pannocchie di mais fresche
  • 200 g di feta
  • 1 cipolla rossa fresca
  • 1 peperoncino verde
  • sale, olio evo q.b.

Procedimento:

Puliamo bene le pannocchie, dopo averle tenute a bagno in acqua fredda per cirna 10 minuti. Avvolgiamole singolarmente nella carta stagnola, e poniamole su una bistecchiera calda. Lasciamole cuocere per 20 minuti, girandole ogni tanto.

Nel frattempo, affettiamo la cipolla e il peperoncino, li mettiamo in una ciotola e li condiamo con sale e olio evo. Lasciamo ad insaporire. Sbricioliamo la feta e teniamo da parte.

Trascorsi i venti minuti, togliamo la carta stagnola alle pannocchie, facendo attenzione a non scottarci, e rimettiamole sulla bistecchiera. Proseguiamo la cottura per qualche minuto, rigirando, per farle un pò abbrustolire.

Mettiamo le pannocchie ancora calde in singoli piatti da portata, distribuiamo la feta, e poi condiamo con cipolla e peperoncino marinati. Possiamo completare con chicchi di melograno o ribes rosso, per un tocco originale.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.