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Dislessia, disgrafia, discalculia, sono termini spesso confusi sul significato che portano, ma oggi cercherò di fare un po’ di chiarezza.

Dislessia

La dislessia si riferisce alla difficoltà dell’individuo con la lettura. Le persone affette da dislessia riscontrano difficoltà nel collegare le lettere contenute in un testo scritto i suoni che queste producono. La conseguenza di questo processo è una lettura lenta, faticosa e tutt’altro che scorrevole.

Questo problema inizia prima ancora che l’individuo, in età infantile, impari a leggere, un esempio è la difficoltà a scomporre le parole in sillabe e a riconoscere le parole per riuscire a comporre delle rime. Questo problema si manifesta maggiormente durante la scuola materna perché il bambino non riesce a riconoscere e scrivere lettere così come i suoi coetanei.

Un altro sintomo legato alla dislessia e la difficoltà dell’individuo con la precisione e l’ortografia.

Oggi nel mondo le persone con dislessia sono perfettamente integrate nella società, ma spesso cercano di evitare attività che implicano la lettura.

Disgrafia

La disgrafia è un termine usato per descrivere le difficoltà nella scrittura dei propri pensieri. I problemi di scrittura possono essere di natura ortografia, grammaticali, di punteggiatura e in casi più rari anche di scrittura a mano.

Discalculia

La discalculia è un termine usato per descrivere le difficoltà dell’individuo nell’apprendere i concetti associati alla comprensione del senso dei numeri o all’uso dei simboli e delle funzioni per eseguire calcoli e ragionamenti matematici, comprese le risoluzioni dei problemi.

Questo disturbo ha tre principali gradi di gravità:

  • Lieve: alcune difficoltà con l’apprendimento in una o due aree sopra descritte
  • Moderato: difficoltà significative nell’apprendimento
  • Grave: l’apprendimento è davvero faticoso ed è importante richiedere un supporto intensivo.

Disclaimer: Le informazioni riportate in questo articolo rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico.

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“La moda passa, lo stile resta” (Coco Chanel). Amo creare uno stile unico, che sia sempre elegante, particolare e mai scontato dove assolutamente nulla sia lasciato al caso: il mio stile. Sono una farmacista di professione, blogger per passione. Sono specializzata in cosmesi, scrivo e sono alla continua ricerca di confronti e nuove ispirazioni. Amo viaggiare e raggiungere mete non comuni. Amo la gente, amo la vita e pratico “yoga” per alimentare corpo, mente e anima. Adoro il vivere bene e soprattutto sano per la naturale bellezza e il benessere psico fisico.