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Il tabbouleh è un piatto rappresentativo della cucina libanese, molto fresco e leggero, semplice nella preparazione ma ricco nel gusto. Chiamato anche tabulè o taboulè, è considerato un antipasto in quanto è più elevata la presenza di erbe piuttosto che di bulgur, ma in estate, col caldo, è perfetto sia a pranzo che a cena.

Preparo spesso il tabbouleh anche quando organizziamo le grigliate. Infatti il suo sapore fresco, esaltato dal limone, si accompagna molto bene sia a carne che a pesce alla griglia. E se la vostra grigliata è invece a base di verdure, ancora meglio: il tabbouleh andrà a completare una cena leggera e di gusto dal successo assicurato.

La preparazione del bulgur per il tabbouleh è singolare, infatti è senza cottura, per cui la mia ricetta si basa su questo aspetto. Se avete dubbi potete semplicemente cuocere il bulgur come riportato sulla sua confezione e aggiungere poi il succo di limone.

Ingredienti:

  • 100 gr di bulgur
  • 2 tazze di prezzemolo
  • 2 rametti di menta
  • 4 piccole cipolle rosse fresche
  • 1 pomodoro
  • 2 o 3 limoni
  • sale, pepe, olio q.b.

Procedimento:

In una ciotola laviamo il bulgur con acqua calda. Scoliamo bene, mettiamo in una ciotola e versiamo il succo dei limoni, fino a coprire completamente il bulgur. Copriamo con la pellicola e lasciamo riposare almeno 30 minuti, fin quando il limone è completamente assorbito.

Nel frattempo laviamo tutti gli ingredienti. Tritiamo finemente il prezzemolo, poi tritiamo e uniamo cipolle e foglie di menta, e il pomodoro tagliato a dadini. Mescoliamo con un cucchiaio il bulgur, formando un composto granuloso. Aggiungiamo gli ingredienti preparati in precedenza, condiamo con sale e pepe e mescoliamo bene. Aggiungere l’olio al momento di servire.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.