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“Bisogna aspettare almeno tre ore dal pasto” ; “si ferma la digestione”;! “È  pericoloso”; “Potrebbe venirti una congestione”: questi sono solo alcuni degli avvertimenti  che ci siamo sentiti ripetere dalle nostre, mamme, nonne e zie, sia da piccoli che da adolescenti.  Bene, si tratta quindi solo di una leggenda metropolitana o c’è un fondo di verità? Quanto tempo deve passare realmente per poterci fare una bella nuotata, dopo aver consumato un pasto? Vediamo insieme cosa dice la scienza in merito a questa questione, che ritorna alla ribalta ogni anno che si apre la stagione balneare.

Ogni volta che terminiamo un pasto, inizia a la digestione, che è un processo complesso che coinvolge meccanismi neuro-ormonali, chimici e meccanici regolati e coordinati in modo molto articolato. I tempi della digestione sono diversi: più veloci per i liquidi e più lenti per i solidi. 

L’aspetto fondamentale da tenere presente quando si fa il bagno dopo mangiato è che, senza gli opportuni accorgimenti, quest’azione  potrebbe influenzare il lavoro del nostro apparato digerente, infatti l’afflusso di sangue verso stomaco e intestino durante la digestione può rendere più difficili altre attività come il nuoto. Le conseguenze possono essere diverse, come ad esempio la comparsa di crampi, malessere e nella peggiore eventualità la famosa “congestione”.

L’ingresso in acqua (soprattutto se eccessivamente fredda) causa un brusco abbassamento della temperatura corporea, a cui il corpo reagisce facendo defluire un’importante quantità di sangue dallo stomaco alle zone periferiche, così da compensare lo squilibrio termico; questo spostamento riduce la quantità di sangue presente negli organi dell’apparato digerente, provocando così un blocco della digestione. Questo blocco si traduce in dolori intensi all’altezza del petto e dell’addome, che possono portare anche allo svenimento; ed è chiaro che se tutto questo si verifica in mare, si è esposti ad un notevole pericolo perché si rischia di annegare.

Tutto dipende dai tempi della digestione, che sono diversi da persona a persona, ma che cambiano soprattutto in base al tipo di pasto consumato, ecco perché in questi casi è preferibile non consumare pasti abbondanti e pesanti, che ovviamente richiedono molto tempo per essere digeriti: fritti e cibi grassi hanno bisogno di tre ore, ma frutta e verdura cruda vengono digerite in circa mezz’ora.

Un altro aspetto rilevante è la temperatura dell’acqua, se fa eccessivamente caldo e l’acqua è fredda, è meglio immergersi lentamente e gradualmente per evitare lo shock termico. In conclusione, consumare un pasto leggero, aspettare un tempo breve e bagnarsi in acqua in maniera graduale, sono gli accorgimenti giusti per un bagno a stomaco pieno in tutta tranquillità!

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“La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno” (Francis de Croisset). Questa è la frase che più mi rappresenta, che riesce ad esprimere appieno la mia passione per la lettura e per i libri come oggetto di cultura capace di conservarsi per sempre. Mamma e donna, scrittrice nei ritagli di tempo, attratta dal mondo della moda. Qualcuno mi definisce un'esteta ma io semplicemente: "passionale" con un amore innato verso la bellezza e soprattutto del mondo del benessere e delle regole per uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente.