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l burger di salmone è un modo intrigante di cucinare questo pesce che non incontra molto i gusti di mio marito. Tutto quello che lui non preferisce, e che scherzosamente definisce “troppo sano”, io lo trasformo in burger o polpette, che già a guardarli appaiono golosi e invitanti.

Ancora più ghiotti, ovviamente, se con i burger di salmone preparate dei panini. Potete usare quelli che preferite, però il sapore del salmone si accompagna molto bene con i burger buns di grano arso, sono un’accoppiata perfetta! Preparo una deliziosa salsa con lo yogurt greco, che bilancia il sapore un pò grasso del salmone. Bastano poi delle chips alla paprika e, perchè no, una bella birra fresca, per una cena di successo!

Ingredienti:

  • 4 burger buns
  • 500 gr di salmone fresco
  • 250 gr di yogurt greco
  • 2 cetrioli
  • 1 pomodoro
  • 1 mazzetto di rucola
  • 1/2 cipolla fresca
  • 1 limone non trattato
  • qualche rametto di timo

Procedimento:

Prepariamo i burger di salmone. Puliamo il pesce da eventuale pelle e spine e tritiamolo finemente col coltello. Tritiamo il timo e la scorza del limone e aggiungiamoli al pesce. Dividiamo il composto in 4 parti e formiamo i burger, ponendoli su carta forno leggermente unta. Mettiamo in frigo almeno 30 minuti.

Intanto laviamo bene i cetrioli e tagliamo 12 nastri sottili col pelapatate o una mandolina, mettiamoli in un colapasta e spolveriamo di sale. Tritiamo il resto dei cetrioli, privati dei semi, e aggiungiamoli allo yogurt insieme a metà della rucola, tritata finemente.

Cuociamo i burger di salmone su una piastra piatta unta, oppure in forno, per circa dieci minuti. Laviamo i nastri di cetriolo e tamponiamoli con carta da cucina. Scaldiamo i panini, tagliamoli a metà, distribuiamo un pò di salsa, la rucola, un paio di fette di pomodoro, anelli di cipolla, i burger di salmone e i nastri di cetriolo. Chiudiamo con altra salsa yogurt prima di chiudere il panino e servire.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.