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I cavatelli rigati sono semplici e veloci da preparare. Gli ingredienti, acqua e semola integrale, vanno impastati con un pizzico di sale. Poi basta dargli la forma, e sono pronti da cucinare. Sappiamo tutti che mangiare alimenti integrali ci fa bene, compresa la pasta, quindi non c’è niente di meglio che prepararla in casa.

Non so se ci sono persone a cui non piace la pasta fresca. Secondo me, non si può non amarla. A prescindere dalla propria dieta, per volontà o salute, la pasta fresca può accontentare chiunque. Infatti, nella sua forma più semplice bastano acqua e farina di qualità, e il gioco è fatto. Non la faccio spesso quanto vorrei, ma in alcuni casi è il fattore fondamentale per un piatto di successo.

Ingredienti:

  • 350 gr di farina di semola integrale
  • 200 ml circa di acqua
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Disponiamo la farina a fontana sulla spianatoia e aggiungiamo l’acqua e il pizzico di sale. Impastiamo fino ad ottenere un composto sodo ed elastico, aiutandondoci, se serve, con poca acqua (se l’impasto è troppo duro) o farina (se è troppo morbido). Avvolgiamo in un cannovaccio umido o con pellicola alimentare e facciamo riposare circa 30 minuti.

Riprendiamo l’impasto, formiamo dei filoncini di circa mezzo centimetro di diametro, e tagliamo ciascuno in tocchetti lunghi quanto due dita. Infariniamoli leggermente e passiamo ciascuno sul rigagnocchi, facendo pressione con indice e medio, per ottenere i cavatelli rigati. Facciamo asciugare circa un’ora prima di cuocere, così non si attaccheranno durante la cottura.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.