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Questa è la stagione dei fichi d’india, frutti dolci e colorati che tanto mi ricordano la mia terra, la Puglia, e la mia infanzia. Io ne sono a dir poco golosa, li trovo deliziosi, e non posso fare a meno di farne scorpacciate, visto anche il poco tempo in cui sono disponibili. Mai però ad immaginare che del fico d’india non si butta niente. Infatti ho notato nei negozi alimentari l’acqua di cactus, che si ricava dalle pale giovani della pianta di fico d’india. Sorpresa e curiosa, ho subito indagato, scoprendo i tanti benefici di questa “acqua della salute”. Vediamone alcuni.

L’acqua di cactus è ricchissima di antiossidanti, come il carotene e la vitamina C, che bloccano gli effetti dei radicali liberi contrastando i processi infiammatori, che sono alla base del sovrappeso e della cellulite. Il potere antiossidante dell’acqua di cactus, insieme all’alto contenuto di magnesio e calcio, favorisce la circolazione e stimola l’eliminazione dei ristagni. In particolare è molto efficace per contrastare il problema delle gambe gonfie, che si accentua in estate a causa della vasodilatazione. Inoltre, bloccando gli effetti dei radicali liberi, contrasta anche l’invecchiamento cellulare, per cui la pelle è più idratata. 

Gli effetti benefici dell’acqua di cactus agiscono anche sulle cellule epatiche e sull’attività del fegato, accelerando lo smaltimento di grassi e sostanze nocive in eccesso. Ha un potere purificante, depurativo, ed è ricco di fibre, pertanto ci aiuta a liberare il nostro corpo da sostanze tossiche e rifiuti. Il suo effetto lassativo aiuta la corretta funzione intestinale in modo naturale. L’assunzione di acqua di cactus abbassa i livelli di zuccheri nel sangue e protegge le cellule cerebrali. 

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.