Friselle, specialità pugliesi

friselle di orzo

Le friselle per me sono uno dei simboli dell’estate. Nata e cresciuta a Taranto, città dove d’estate le temperature sono roventi, le friselle rappresentavano la maggior parte delle cene in famiglia, condite semplicemente con pomodoro fresco, più varie aggiunte che si alternavano tra di loro: tonno, fiordilatte, olive, alici marinate, capperi e altre meraviglie. Erano anche il cibo ideale da portare in spiaggia, quando la sera si cercava il fresco del mare, con gli amici. Pochi ingredienti, e tante risate in compagnia.

Molto ampia la scelta e la varietà di friselle in commercio, ogni buon panificio che si rispetti ha le sue ricette e tipologie, da vendere al chilo come il pane: all’olio, di grano, integrali, di orzo. Oggi più che mai ci si cimenta in nuove sperimentazioni, con grani antichi, o adatti alle tolleranze alimentari. Stessa scelta si può trovare anche al supermercato, ma l’odore e il sapore delle friselle sfornate non ha prezzo.

Un cibo estremamente semplice, ma dal grande potere evocativo. Mi ricorda la mia terra, la mia famiglia, le mie radici. Spesso impasto e sforno le mie preferite, le friselle di farina di orzo, più rustiche e profumate, dal gusto tostato. Buone con qualunque condimento, mi piacciono molto anche nella panzanella. E il profumo in cucina per un pò ha il sapore di casa mia…

Ingredienti:

  • 350 gr di farina di orzo
  • 150 gr di farina 0
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 12 gr di lievito di birra fresco
  • 5 gr di sale

Procedimento:

Sciogliamo il lievito di birra nell’acqua tiepida. Uniamo le farine e aggiungiamo l’acqua con il lievito, incominciando ad impastare. Alla fine aggiungiamo il sale e continuiamo ad impastare, fino ad ottenere un impasto elastico ed asciutto. Copriamo con un cannovaccio e lasciamo lievitare un paio d’ore, fino al raddoppio del volume.

Riprendiamo l’impasto, preleviamone dei pezzeti e formiamo dei taralli, della dimensione che preferite. Io li faccio di dimensioni diverse, piccole e grandi. Schiacciamoli leggermente, poniamoli in una teglia con carta forno e lasciamoli lievitare coperti per un’ora.

Accendiamo il forno a 170 gradi e, una volta caldo, inforniamo i taralli. Dopo dieci minuti, li sforniamo e facendo attenzione a non scottarci, li dividiamo a metà utilizzando lo spago da cucina. Mettiamo lo spago, della lunghezza opportuna, intorno alla frisella, incrociamo e tiriamo le due estremità fino a tagliare il tarallo a metà. Avremo così due friselle, con la superficie tipicamente increspata.

Sistemiamo le friselle ottenute nuovamente in teglia con carta forno, e inforniamo, facendo cuocere per circa 15 minuti. Facciamoli raffreddare completamente nel forno spento, così diventano ben asciutte e tostate. Si conservano in sacchetti per alimenti per un mese.

DonnaPress è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News e Google Discover, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI

Mariangela

Food Editor

Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.

No Comments Yet

Leave a Reply

Your email address will not be published.

TI PIACE QUESTO SITO?

Il sito è in vendita!

Se vuoi maggiori dettagli contatta la redazione

Puoi trovarci anche qui:
intopic.it

 

Un mondo nuovo, fresco e originale, dove tutte possiamo sentirci a nostro agio e dare la giusta leggerezza alla nostra vita. Uno spazio in cui navigare dove sarai sempre la benvenuta.

FOLLOW US ON

DonnaPress.it non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicitá. Non puó pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.
Partita IVA: 02273410684

Seguici anche su Facebook