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La curcuma è una spezia di origine indiana che negli ultimi anni si è molto diffusa nei banchi del mercato, insieme allo zenzero, come miracoloso rimedio a tanti malesseri. Appartiene alla stessa famiglia dello zenzero, infatti anche la curcuma è un rizoma, più piccolo, dal bel colore arancione. Usata fin dai tempi antichi dalla medicina tradizionale cinese e indiana, in questi ultimi tempi è stata sottoposta a numerosi studi scientifici che ne hanno confermato proprietà e benefici.

I componenti principali della curcuma sono potassio e vitamina C, ma soprattutto la curcumina, un potente antiossidante, di cui recentemente se ne riconoscono benefici nelle cure antitumorali. Le funzioni benefiche sono soprattutto antinfiammatoria, antiossidante e immunostimolante. Per questo, i suoi benefici sono utili per contrastare malattie infiammatorie croniche, contribuire alla salute del sistema gastrointestinale, del cervello e del cuore.

Come antinfiammatorio la curcuma è utile non solo per dolori e infiammazioni del sistema muscolare e scheletrico, ma anche delle cellule adipose, infatti facilita l’eliminazione del grasso addominale. E’ molto utile anche nel trattamento di stati infiammatori a livello gastrointestinale, come per esempio in caso di gastrite, meteorismo e colon irritabile.

Come antiossidante protegge dall’invecchiamento cellulare e dalle malattie legate al metabolismo, quali sovrappeso o colesterolo. Il potere antiossidante della curcumina contribuisce a combattere l’azione neurodegenerativa di malattie come il morbo di Alzheimer. 

L’azione immunostimolante è utile per rafforzare le difese immunitarie dell’organismo. La curcumina può essere utilizzata anche in casi di ansia e depressione, in quanto aumenta i livelli di neurotrasmettitori coinvolti nella regolarizzazione dell’umore.

La curcuma è nota in cucina per essere uno degli ingredienti del curry, il noto mix di spezie tipico della cucina indiana. Solitamente viene acquistata in polvere, ma è molto diffuso anche l’uso del rizoma fresco. Le proprietà della curcuma vengono nettamente amplificate dalla presenza della piperina, sostanza contenuta nel pepe nero. Per questo le due spezie spesso si utilizzano insieme per ottenere maggiori benefici, come nel caso del golden milk (o latte d’oro).

E’ opportuno utilizzare la curcuma insieme a una fonte di grassi buoni (omega 3), che fanno assorbire la curcumina più velocemente, tipo salmone, avocado, noci, semi di lino e di chia, nonchè un buon olio extravergine di oliva. La curcuma può essere usata in frullati, infusi o frullati. E’ sensibile al calore, che ne impoverisce le virtù, quindi aggiungiamola alle pietanze solo a fine cottura, stemperata in poca acqua tiepida. 

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.