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La stitichezza può essere una patologia legata ad una scorretta alimentazione, uno stile di vita molto sedentario, eccessive situazioni di stress. Chi ne soffre dovrebbe quindi cercare di correggere le proprie abitudini alimentari con cibi che favoriscono una corretta attività intestinale, e svolgere una buona dose di esercizio fisico. Inoltre è molto importante l’idratazione: bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, evitando bevande zuccherate e alcol.

Per combattere la stitichezza è consigliabile l’ausilio di un medico specialista o di un nutrizionista, anche per accertarsi che non sia causata da patologie particolari. Ma possiamo iniziare a correggere cattive abitudine dove sono presenti, qualora ci siano problemi di regolarità intestinale. Prima regola è quella di mangiare cibi contenenti fibre. Queste sono presenti nella frutta, da mangiare abitualmente (almeno 2 o 3 frutti al giorno), quando possibile con la buccia, oppure anche cotta. Tra tutti preferire kiwi (al mattino a digiuno), prugne, fichi, albicocche, pere.

Mangiare almeno una porzione di verdura cruda o cotta ad ogni pasto, meglio se lessate o a vapore: zucchine, fagiolini, melanzane, carciofi e spinaci. Consumare abitualmente cereali integrali e legumi (meglio decorticati o passati). Occorre favorire la salute della flora batterica, e quindi aumentare il consumo di alimenti ricchi di probiotici, come yogurt magro o latte fermentato, e quando serve valutare col proprio medico l’integrazione con fermenti lattici vivi.

Ci sono dei cibi che sono del tutto sconsigliati in caso di stitichezza, come salumi e carni grasse, prodotti raffinati e industriali, salse e condimenti pronti. I pasti vanno consumati con regolarità, e masticando lentamente.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.