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Ogni volta che mi ritrovo con il pane di qualche giorno, che ormai ha perso fragranza e morbidezza, mi assalgono i ricordi di quando, da bambina, mia madre mi diceva che il pane non si butta mai. Quando aveva ormai qualche giorno lo faceva seccare completamente, e poi lei o mio padre, con infinita pazienza, seduti con la grattugia appoggiata sulle gambe, lo trasformavano in finissimo pane grattugiato.

Adesso è più semplice, tra robot da cucina, tritatutto e aggeggi tuttofare, ma nonostante tutto, quando vuole quel bel pane grattugiato fino, solo il lavoro di gomito le dà soddisfazione. Io ovviamente vado di tritatutto. Sicuramente non si ottiene quella grana finissima, ma riesco a farne a meno! Occorre dire che, più è asciutto e secco in partenza, più il pane grattugiato viene di grana fine.

Gli usi in cucina del pane grattugiato sono molteplici. Ci può servire per la panatura di carne e pesce, per insaporire un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino, o per indurire l’impasto delle polpette. Insomma, si usa in così tante occasioni che mi sembra un pò assurdo comprare al supermercato il pane grattugiato quando possiamo farlo in casa, secondo i nostri usi e gusti.

Io ogni volta che ho del pane avanzato mi preparo delle scorte già aromatizzate, soprattutto se già so a cosa può servirmi in cucina. Oltre agli aromi cambio anche la grana del pane grattugiato: più grande per polpette e sformati, più fine per panature e dorature. E se non fosse abbastanza secco per ottenere una grana più sottile è sufficiente tenerlo in forno dieci minuti a 100 gradi, spegnere e lasciarlo ad asciugare finchè diventa freddo.

Un classico in cucina è il pane grattugiato con aglio e prezzemolo, il “pane verde“. Perfetto per panare il pesce, non mi dispiace nemmeno nelle polpette. A volte lo uso per insaporire delle patate lesse, oppure, appena tostato, su un risotto ai funghi.

Un altro jolly nella mia cucina è il pane grattugiato con un generoso mix di aromi: alloro, rosmarino, salvia, timo, menta. Solo pane ed erbe aromatiche, che possono arricchire tante ricette in maniera semplice ma potente. Provatelo sulle patate al forno, sono sicura che non potrete più farne a meno.

Un’ altra variante che amo molto con il pesce è il pane aromatizzato con capperi e olive, che utilizzo soprattutto per ripieni di seppie e calamari. Può dare un tocco diverso anche ad una semplice pasta con il tonno o ad una fresca crudaiola. Oppure in caso di emergenza e ospiti last minuti, basta saltare in padella gli spaghetti con qualche alicetta e condire con questo pane grattugiato, e il gioco è fatto.

Tra i miei preferiti c’è il “pane giallo”, ovvero il pane grattugiato con curcuma e scalogno. Lo uso in tutte quelle preparazioni a base vegetale, come polpette o hamburger sia di verdure che di legumi. A grana non sottile, più grossolana, si presta bene a questi abbinamenti.

Se prevedete di usarli subito potete tenerli in frigo in barattoli di vetro o contenitori ermetici. Altrimenti conservatele nei sacchetti per alimenti nel congelatore, avendo cura di togliere l’aria per evitare il formarsi del ghiaccio. Le variabili sono tante, a volte aggiungo anche buccia di limone, peperoncino secco…Basta solo seguire i propri gusti e la fantasia. Spero vogliate condividere le vostre varianti!!