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L’avocado è un frutto apprezzato da un numero sempre crescente di persone, per le sue straordinarie qualità nutrizionali e benefici. Non a caso, è considerato un superfood, grazie alla elevata presenza di vitamine, fibre, minerali e grassi buoni. Esistono diverse qualità di avocado che variano per forma, colore, buccia e gusto. La sua origine è sudamericana, ma oggi si trovano facilmente anche varietà italiane, provenienti solitamente dalla Sicilia.

I grassi dell’avocado sono dunque quelli buoni, gli omega 3, che contrastano il colesterolo e i trigliceridi. Ha proprietà antinfiammatorie, importanti per proteggere il nostro organismo dall’azione dei radicali liberi, prevenendo anche patologie infiammatorie articolari. Importanti anche le sue proprietà antiossidanti, ed è un valido aiuto nella prevenzione delle malattie degenerative. L’avocado tiene a bada la pressione ed è un integratore naturale di sali minerali. Contrasta l’invecchiamento e aiuta il sistema immunitario. 

L’avocado ha un indice glicemico molto basso, per questo potrebbe essere di aiuto in un regime alimentare per il controllo del peso. Limita i picchi di insulina e glicemia grazie a fibre e grassi salutari, diminuendo il rischio di diabete e malattie cardiovascolari in genere. Inoltre, consumare l’avocado fresco nei pasti aiuta a sentirsi sazi e soddisfatti, aiutando di conseguenza a ridurre la sensazione di fame.

Se le proprietà dell’avocado sono ormai molto note, quello che si ignora è che anche il seme è commestibile, contiene addirittura il 70% degli antiossidanti dell’intero frutto. E’ molto usato per curare una gamma di disturbi grazie alla sua ricchezza di nutrienti. Usarlo in casa è abbastanza semplice, è sufficiente eliminare la pellicola marrone che riveste il seme. Poi lo possiamo grattugiare in insalate, zuppe o nel guacamole. Oppure ridurlo in frammenti, da aggiungere ai frullati. Possiamo preparare una tisana, facendo bollire il seme per 30/40 minuti.

Le controindicazioni in merito al consumo di avocado, in generale, potrebbero riferirsi al suo contenuto calorico elevato, quindi è sconsigliato abbondare in quantità. Elevato anche il contenuto di potassio, per cui occorre fare attenzione se si soffre di problemi renali. L’allergia all’avocado è molto rara, ma si può manifestare nelle persone allergiche al lattice una reazione a questo frutto, così come alla banana e al kiwi. Per alcune persone l’avocado può risultare difficile da digerire, con conseguente gonfiore, crampi e altri disturbi intestinali. In questo caso ovviamente è consigliato non consumare questo frutto.