Chitarrina di grano solina

Il grano solina è una varietà di frumento tenero molto antica, caratteristico delle zone montane abruzzesi, presidio Slow Food. E’ una farina rustica, ricca di sapore e consistenza, sia usata da sola che unita ad altre farine.

Qualunque cosa decidiate di preparare con la solina acquisterà un profumo ed un colore caratteristici. Questo frumento ha poco glutine, per questo nella preparazione della chitarrina di solina ho aggiunto le uova, per legare meglio l’impasto.

Il suo sapore rustico e quasi croccante è perfetto anche per la pizza, specie quella sottile. In ogni caso, potete provarla per qualsiasi preparazione, vi sorprenderà.

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Essendo la solina una eccellenza abruzzese, non potevo non usare uno strumento tipico regionale a completare il quadro: la chitarra. Il risultato è una pasta grezza e ruvida, come piace a me, che raccoglie il condimento e ne assorbe il sapore. Possiamo condire la chitarrina di solina con le verdure fresche, appena saltate e profumate di aromi freschi. Ma con il classico ragù, che ve lo dico a fare….

Ingredienti:

  • 400gr di grano Solina
  • 4 uova
  • sale q.b.

Procedimento:

Versate la farina sul piano di lavoro, formando una fontana. Rompetevi le uova e aggiungete un pizzico di sale. Sbattete le uova con una forchetta e raccogliete un pò per volta la farina, unendola alle uova e impastate fino ad ottenere una consistenza liscia e omogenea. Avvolgete in pellicola o in un canovaccio e fate riposare almeno 30 minuti in luogo fresco.

Ripreso l’impasto, tagliate delle porzioni e stendete la pasta, formando sfoglie di pochi millimetri. Tagliatele di larghezza adatta alla chitarra. Appoggiate le sfoglie infarinate sulle corde della chitarra e passateci sopra il mattarello per tagliare la pasta.

Lasciate asciugare la chitarrina di solina almeno un’ora prima di procedere con la cottura.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.