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Mi capita spesso che quando si passa una serata tra amici in casa, per cenare insieme, io sia combattuta tra voler preparare un dolce e la voglia di non fare niente. Magari penso al tempo che ci vuole, il forno, la farcitura, insomma, troppi ostacoli. Oppure semplicemente non ho abbastanza tempo a disposizione per preparare tutto.

Questa mousse allo yogurt mi ha aiutata in più di un’occasione. Innanzitutto, è senza cottura, quindi risolve i problemi di tempo quando non ne abbiamo abbastanza. Di conseguenza, è molto facile, per cui anche chi fosse meno pratico la può preparare. E poi piace a tutti, fresca e vellutata, come resistere?

Per quanto riguarda frutta e macedonie, prepariamole a seconda dei nostri gusti. Quindi gli ingredienti possono variare, anche un solo tipo di frutta, il risultato finale, una volta aggiunta la mousse allo yogurt, sarà comunque buonissimo. Il consiglio importante è di preparare la frutta in anticipo, così si arricchisce di sapore. Anche la mousse, per poi unire solo prima di servire.

Ingredienti:

  • 400 g di frutta o macedonia
  • 200 ml di panna fresca
  • 500 g di yogurt greco bianco
  • 2 cucchiai di zucchero a velo

Procedimento:

Iniziamo a montare la panna fresca con la planetaria. A parte, lavoriamo lo yogurt con lo zucchero, finché gli ingredienti sono ben amalgamati.

Uniamo lo yogurt alla panna, mescolando delicatamente. Tenere in frigo fino al momento di servire.

Mescoliamo la frutta o la macedonia con la mousse di yogurt e versiamo nelle coppette individuali. Decoriamo con della frutta fresca e qualche fogliolina di menta.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.