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I panini di farina di fave sono un pò schiacciati, compatti e molto gustosi. Ho usato nell’impasto dell’olio piccante, per dare un tocco di carattere ai paninetti e per stuzzicare l’appetito, che mette voglia di un fresco bicchiere di vino. Inoltre sono pratici da portare ad un picnic o al mare, sono nutrienti e buoni anche da soli.

Sono buoni da spalmare, o semplicemente da condire con un filo di un buon olio extravergine, insieme a tagliere di salumi e formaggi. Dato che i panini di farina di fave sono un pò piccanti, accompagnateli con verdure grigliate, una vera delizia. Non resta che provarli e trovare il vostro abbinamento preferito!

Ingredienti: per 6 panini

  • 200 gr di farina di fave
  • 150 gr di farina di semola
  • 250 gr di patate
  • 2 cuchiaini di miele
  • 2 cucchiai di olio piccante
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 bustina di lievito di birra liofilizzato

Procedimento:

Lessate le patate con la buccia, partendo da acqua fredda, poi scolatele, fate intiepidire, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Fate raffreddare.

Mettete sulla spianatoia le farine, il lievito e il miele. Aggiungete le patate e iniziate a impastare. Aggiungete l’olio e il sale e terminate l’impasto finchè diventa compatto ma elastico. Se fosse troppo appiccicoso aggiungete altra farina.

Dividete l’impasto in sei parti, formate dei dischi di circa dieci centimetri e metteteli su una teglia rivestita di carta forno, precedentemente unta. Spennellate i panini di olio e spolverate con la semola.

Ponete in luogo caldo, al riparo da correnti, a lievitare per circa due ore. Mettete in forno caldo, a 200 gradi, a cuocere per circa 20 minuti, o fino a doratura dei panini.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.