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La marmellata di uva è una di quelle conserve da preparare all’inizio dell’autunno per racchiudere il tepore del sole di settembre. Non solo in estate possiamo conservare la frutta, come per la confettura di albicocche, ma in qualunque stagione che ci dia frutta o verdura che amiamo.

Anche se di solito composte e marmellate le adoro da spalmare, la marmellata di uva è quella che uso maggiormente per biscotti e crostate. Per questo, la faccio un pò grossolana, con gli acini appena pestati. Acquistate varietà senza semi, per un lavoro meno impegnativo, ed assicuratevi che sia di provenienza biologica.

Per avere una marmellata di uva più naturale possibile, non ho usato lo zucchero. Invece ho aggiunto una mela, che dona dolcezza e aggiunge cremosità alla marmellata. Per questo motivo vi consiglio, una volta aperta, di consumarla in pochi giorni. Potete infine usare al posto di zenzero e cardamomo le vostre spezie preferite.

Ingredienti:

  • 1 kg di uva (peso degli acini)
  • 1 mela
  • 3/4 fettine di zenzero fresco
  • 5 semi di cardamomo

Procedimento:

Laviamo bene l’uva, facciamo scolare e mettiamola in nella pentola dove faremo la cottura, tagliando a metà gli acini. Uniamo anche la mela, pulita e tagliata a tocchetti.

Uniamo le fettine di zenzero e i semi di cardamomo pestati. Facciamo cuocere a fuoco vivace, mescolando, per circa dieci minuti. Poi facciamo cuocere a fuoco lento per circa due ore, finché il composto si addensa.

A questo punto versiamo nei vasetti che avremo in precedenza sterilizzato. Con questa quantità avrete circa 2 vasetti da 250 ml di marmellata di uva.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.