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Il nostro organismo risente di tutto ciò che ci circorda e, lo stile di vita che adottiamo, può avere diversi pro o contro su di esso.

In India è una vera e propria medicina, molto più utilizzata anche rispetto alla medicina tradizionale stessa.

Il termine è la composizione di due parole ayur (durata della vita) e veda (conoscenza rivelata). Infatti con la parola ayurveda si tende erroneamente a far riferimento alla scienza della vita, quanto in realtà, si tratta di un’insieme di regole da seguire per il proprio benessere fisico e psicologico.

Sono pratiche che vengono seguite dirante tutto il corso della giornata, in fasi che vanno dall’alba al tramonto e viceversa.

Scegliere di usare le pratiche ayurvediche vuol dire vivere facendo funzionare il nostro organismo mantendolo in contatto con l’ambiente che ci circonda, in armonia con i cinque elementi principali dell’ayurveda:

  • Etere: inteso come lo “sostanza” non tangibile presente nello spazio.
  • Aria: che da ossigeno a tutto il creato e rappresenta il movimento;
  • Fuoco: indica la forza e il potere di distruggere.
  • Acqua: uno degli elementi primordiali che rappresenta la purificazione.
  • Terra: l’origine di tutto dove tutte le forme di vita sono “conservate”.

I cinque elementi si manifestano tramite i dosha, che influenzano l’ambiente esterno e regolano la nostra fisiologia.

Le pratiche ayurvediche sono davvero tante e nell’arco della giornata possiamo scegliere noi quali adottare, come ad esempio:

Bere acqua calda: il fuoco aiuta la digestione. È cosigliabile, infatti, bere una tisana lontana dai pasti e non bere durante questi ma, soprattutto, non bere acqua fredda 

Consumare le spezie: mangiare spezie “riscalda” l’organismo. La cannella, infatti, chiodi di garofalo, pepe nero, noce moscata, zenzero, cardamono, curcuma, riequilibrano l’organismo. Aiutano, inoltre, a dimuire l’elemento “aria” dal corpo quindi sono anche particolarmente indicate per chi soffre di flatulenza.

Rispettare il cibo: essere riconoscento vero il cibo, perchè non si tratta solo di una “merce”, ma di qualcosa che ci collega con la natura; nei testi antichi ayurvedici, infatti, ci sono vari inni che onorano il cibo.

Non guardate troppo le calorie: mangiare tutti gli alimenti con moderazione, senza privarsi di nulla. 

Il tanto conosciuto massaggio ayurverdico: dove l’elemento principale è l’olio caldo, chiamato pratica auto-abhyanga, è lenitivo e va fatto prima del bagno. Questo è un rituale particolarmente indicato nei mesi invernali, perchè essendo mesi secchi, aiuta ad idratare il nostro corpo.

Come queste esistono moltissime altre pratiche ayurvediche che possono essere usate per vivere in sintonia con l’ambiente che ci circonda, ma ad ogni modo, a prescindere dalla tipologia di stile di vita che siamo abituati a seguire, è bene fare sempre scelte salutari per il nostro organismo.

Se anche tu fai uso di pratiche ayurvediche abituali faccelo sapere, saremo felici di condividere la tua esperienza.