Le nuove tendenze in campo di chirurgia estetica

Arriva un momento nella vita di ognuno in cui i segni dell’età che avanza iniziano ad apparire sempre più evidenti. Creme antietà e una beauty routine costante non bastano più, ed oggi più che mai apparire è diventato importante.

Soprattutto, sembrare più giovani di quello che si è, ma non più facendo ricorso alla chirurgia estetica invasiva e spesso eccessiva. La nuova tendenza è apparire si più giovani, ma con naturalezza. Pertanto, il rimedio diventa più mirato, senza stravolgimenti, volto a restituire definizione e naturalezza al viso, e decisamente poco invasivo.

Infatti per ricorrere a questi tipi di interventi, è sufficiente il ricorso ad un anestetico locale, per cui i tempi di recupero sono rapidi. L’unico avvertimento è evitare, nei giorni immediatamente successivi, l’esposizione al sole, al caldo e al freddo eccessivi, e l’attività fisica intensi.

In base al numero di sedute stabilite dal medico, i costi di un ciclo di trattamento di chirurgia estetica completo possono variare, e può essere utile ricorrere ad agenzie specializzate in prestiti personali. In media, una seduta va dai 300 ai 900 euro, in base al tipo di trattamento scelto.

Quali sono, dunque, le tipologie di intervento?

Una novità assoluta in campo estetico è rappresentata dai fili, una sorta di reticolo impiantato sotto la pelle che può avere diverse funzioni, che però richiedono molto tempo per essere riassorbiti.

Comunque in questo caso si tratta di corpi estranei, per cui si potrebbe anche avere una reazione avversa all’impianto, o addirittura un rigetto. Fondamentale, soprattutto in questo caso, rivolgersi a centri professionali e medici con esperienza.

Nei centri specializzati in questo tipo di medicina, tecniche e sostanze utilizzate sono differenti, ciascuna con effetti determinati. Sempre più spesso, giovani donne contrastano le prime rughe con le cosiddette “punturine”.

Le più note, che sicuramente tutte abbiamo sentito nominare, sono l’acido ialuronico e il botulino. L’effetto è visibile nel giro di breve tempo, la pelle appare più distesa e tonica, senza donare volume ma una espressività naturale.

Di tipo diverso la biorivitalizzazione, ovvero sempre piccole iniezioni, ma sostanze che agiscono come stimolanti, favorendo il ricambio cellulare e riattivando la circolazione.

Il risultato è una pelle più compatta e tonica. Con il termine filler si intendono in genere sostanze usate per riempire le rughe d’espressione, utili anche per rallentare l’invecchiamento cutaneo. Ciascuna sostanza è adatta ad un determinato tipo di ritocco.

In pratica, il medico agisce sulle parti del volto maggiormente soggette ad impoverimento cutaneo, fornendo le sostanze per preservare le sue funzioni.

In questo modo, i lineamenti ritrovano tono e proporzione, migliorando la qualità della cute nel tempo. Cosa molto importante, le sostanze iniettate ora sono riassorbibili, ovvero non restano in modo permanente.