Chirurgia estetica: cos’è il lipofilling

Abbiamo approfondito quelle che sono le nuove tendenze in campo di chirurgia estetica in un precedente articolo. Emergeva il trend 2019 dei trattamenti estetici più richiesti, ovvero il filler, al primo posto, seconda la tossina botulinica, terza la rivitalizzazione cutanea. Ma emerge un trattamento sempre più richiesto, il lipofilling. Vediamo di che si tratta.

Conosciuto anche come intervento di lipostrutturazione, il lipofilling non è altro che l’aspirazione di una quantità di grasso da una zona del corpo e il successivo trapianto dello stesso in una zona differente. Questa procedura viene impiegata sia sul corpo, per rassodare quelle zone che tendono maggiormente a “svuotarsi” soprattutto con l’età, come seno o glutei.

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Ma anche per alleviare i segni dell’età a cui soprattutto il viso è sottoposto, e rimpolpare alcune zone del viso come gli zigomi, le guance, il mento oppure le labbra. La differenza rispetto ai filler è la sostanza riempitiva. Infatti nel lipofilling, al posto di acido ialuronico e collagene, si inietta il proprio tessuto adiposo.

Questo comporta diversi vantaggi. Innanzitutto, il rischio di una reazione avversa è quasi annullata. Inoltre, il lipofilling può considerarsi quasi permanente, in quanto il grasso iniettato ci impiega anni a diminuire. A differenza dei filler all’acido ialuronico e al collagene che sono completamente riassorbibili.

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