Pidocchi nei capelli: come prevenirli e curarli senza stress

Ogni anno è sempre la stessa storia: le autorità sanitarie e scolastiche chiamano alla prevenzione eppur tornano sempre. Stiamo parlando dei pidocchi nei capelli, un’infestazione che colpisce indistintamente uomini e donne, bimbi e bimbe.

I luoghi dove si diffondono più facilmente sono quelli sempre più affollati e liberarsene diventa un gran problema.

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I pidocchi nei capelli sono dei parassiti che si cibano del sangue umano e agiscono pungendo il derma e iniettando al suo interno un liquido urticante che ci porta quindi a grattarci di continuo.

Quando i pidocchi trovano terreno fertile in una testa, iniziano a riprodursi. Entro 48 ore dall’accoppiamento lasciano centinaia di uova, le cosiddette lendini, che restano ben salde ai capelli e dopo una sola settimana sono a loro volta in grado di riprodursi, dando così il via ad una infestazione.

Contrariamente a quanto si pensa, i pidocchi non sono sintomo di scarsa igiene anzi, prediligono in assoluto i capelli puliti e non sono portatori di malattie.

Uno dei sintomi più evidenti dei pidocchi nei capelli è il prurito al capo, che inizia in modo localizzato e pian piano di estende fino al tronco, diventando molto fastidioso. Nella stragrande maggiornaza dei casi, la puntura dei pidocchi porta anche ad una reazione allergica che oltre al già citato prurito, ingrossa anche i linfonodi.

Il contagio di pidocchi avviene tramite contatto dei capelli, ovvero solamente quando la testa che li contiene sfiora quella di un’altra persona. Prevenirli si può anche se i metodi al momento sono ancora troppo rudimentali: infatti gli esperti consigliano di tenere raccolti i capelli o di scegliere un taglio più corto, al fine di limitare il contatto con le capigliature delle persone circostanti, ma questa non è al momento una soluzione efficace.

Ciò che gli esperti consigliano è quella di non utilizzare antiparassitari in maniera preventiva, che oltre ad essere nicivi per la salute, non farano altro che rendere a lungo andare, i pidocchi sempre più forti e in grado di adattarsi.

In caso di contagio certo, la cosa fondamentale è controllare i propri capelli ogni giorno e trattarli con la ‘tecnica della pettinina e balsamo’ per debellare l’ospite ‘inatteso’.

il metodo è noioso, ma da decenni si è sempre rivelato il più efficace per debellare completamente i pidocchi nei capelli. Il trattamento prevede l’applicazione di un liquido in grado di sciogliere le cere di protezione del pidocchio e dopo questo primo passaggio, procedere con la pettinina, un pettine molto molto piccolo a maglie fini, capace di catturare lendini e pidocchi morti.

La pettinina è acquistabile in farmacia e bisogna applicarla ogni giorno, su ogni singola ciocca di capelli, dall’attaccatura fino alle punte, aiutandosi applicando con un balsamo antiaderente. Ad ogni pettinata bisogna sciacquare il pettine e al termine del procedimento, risciacquare abbondantemente i capelli per eliminare il balsamo e asciugarli.

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Evitare il contagio è pressochè impossibile, ma è possibile limitarlo disinfettando le lenzuola, gli abiti e gli oggetti con cui si è venuti in contatto.

Anche la biancheria deve essere lavata a secco o in acqua a 60°C e le spazzole e i pettini devono essere immersi in acqua calda per 10-20 minuti. Stessa cosa per i giochi e gli oggetti, che basterà tenerli all’aria aperta per una paio di settimane, possibilmente all’interno di un sacchetto chiuso.

Con questi semplici ma pratici consigli è possibile combattere i pidocchi nei capelli e soprattutto niente panico, anche se un pò schifosi, sono una cosa normalissima che nessuno si cerca, ma possono colpire tutti.

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