Dieta Adamski con menù settimanale: ecco come sgonfiare la pancia - DonnaPress
Pubblicato il: 2 Dicembre 2019 alle 12:44 pm

Un mal di testa, la cistite, i problemi di insonnia o il mal di schiena, sono tutti problemi che spesso ci affliggono e il più delle volte nascono a causa di un’alimentazione sbagliata

Spesso la cura si riduce ad un’eliminazione dalla nostra alimentazione di grassi o carboidrati a pariodi alterni, ma a quanto pare questo metodo non serve. Questo è almeno quanto afferma il naturopata e osteopata Frank Laporte-Adamski che da trent’anni studia un metodo logico per far funzionare bene la digestione ed eliminare a monte tutti i fastidi che derivano da un intestino intasato.

Adamski ha recentemente pubblicato un libro La dieta Adamski (Vallardi) in cui spiega come ha creato due grandi categorie di alimenti, sulla base della loro velocità di caduta nel tratto digestivo: alimenti “veloci, acidi” e “lenti, non acidi”.

Da quì nasce la cosiddetta dieta Adamski che distingue gli alimenti sulla base della loro digeribilità, sulla base del tempo necessario per attraversare l’intestino.

Infatti è proprio lui a spiegare cosa accade nel nostro organismo quando mescoliamo cibi a caduta veloce e cibi a caduta lenta: semplicemente il transito si blocca. Lui scrive: “Ha tutto il tempo per fermentare, intossicarti e attaccarsi alle pareti del tubo come uno strato di intonaco“.

Da qui partono dunque il gonfiore addominale e a cascata tutti gli altri problemi che anche indirettamente sono associabili alla cattiva digestione: problemi respiratori, cistiti, insonnia e così via.

In cosa consiste dunque la dieta Adamski? “La dieta Adamski non è una dieta o un piano nutrizionale, ma un programma alimentare che mira ad apportare dei benefici alla salute attraverso un ‘buon’ funzionamento dell’intestino e si basa sulla netta separazione nell’assunzione di cibi ‘lenti’ e ‘veloci’ nell’attraversare l’intestino.

Secondo il naturopata Adamski, gli alimenti che ingeriamo devono essere suddivisi in categorie, così se da una parte ci sono gli alimenti ‘veloci’ come yogurt, miele, pomodori, peperoni, agrumi e in genere la frutta, dall’altra ci sono i cibi ‘lenti’ come le altre verdure indipendentemente siano cotte o crude, cereali, carne e pesce.

Infine, ci sono tutti quegli alimenti ‘acceleranti’ o ‘neutri’ che condizionano il tempo di transito dei cibi prima citati: il cioccolato fondente, l’olio e l’aceto, il latte.

Ecco un tipico menu settimanale della dieta Adamski:

Lunedì: colazione: una tazza di yogurt con miele;
pranzo: risotto in bianco o con zucchine;
cena: una porzione di carne con verdura.

Martedì: colazione: una tazza di latte vaccino;
pranzo: pasta in bianco o al pesto;
cena: una porzione di pesce magro con verdura.

Mercoledì: colazione: una fetta di pane con crema di nocciole e una tazza di tè;
pranzo: legumi con verdure;
cena: una porzione di uova con patate.

Giovedì: colazione: una tazza di yogurt con miele;
pranzo: pasta alla carbonara;
cena: una porzione di formaggio con verdura.

Venerdì: colazione: una fetta di pane con crema di nocciole e una tazza di tè;
pranzo: pasta e ceci;
cena: una porzione di pesce magro con verdura.

Sabato: colazione: una tazza di latte vaccino;
pranzo: risotto in bianco o con zucchine;
cena: pizza bianca con verdure.

Domenica: colazione: una tazza di yogurt con miele;
pranzo: spezzatino con verdure;
cena: insalata, formaggio e noci.

Come è ben evidente, la dieta Adamski non è indicata per tutti coloro che soffrono di intolleranza a latte e latticini, salvo la loro totale esclusione.

In ogni caso questa non bisogna mai intraprendere una dieta senza consultare il proprio medico di fiducia o dietologo.

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