Apicosmesi, i prodotti dell'alveare amici della pelle - DonnaPress
Pubblicato il: 18 Dicembre 2019 alle 5:10 pm

L’apicosmesi utilizza sostanze quali miele, polline, propoli, pappa reale, cera, veleno, ciascuno con caratteristiche ben precise. Il veleno delle api sembra stimolare la produzione di collagene ed elastina, oltre che possedere proprietà astringenti. Per queste sue proprietà, viene utilizzato nei prodotti “liftanti”, per restituire tono e vigore ai tessuti.

Il più noto e utilizzato da sempre in cosmesi è il miele, per le sue proprietà emollienti, idratanti, seboregolatrici. Viene aggiunto ai cosmetici soprattutto per ritardare o combattere gli effetti dell’invecchiamento. La sua principale caratteristica è rendere la pelle morbida, flessibile ed elastica. Ha un’azione cicatrizzante ed è un ottimo veicolante di sostanze bioattive come per esempio gli oli essenziali.

Il polline ristabilisce l’idratazione cutanea, svolge un’azione antietà ed antirughe, specialmente in casi di invecchiamento cutaneo precoce. E’ particolarmente indicato in caso di pelli secche e “stanche” perché è ricco di microelementi. Aggiunto al miele per una maschera (una parte di polline e due di miele) rinforza e completa l’azione idratante e nutriente del miele.

La propoli ha un’azione soprattutto antimicrobica e riequilibrante, per cui è indicata per pelle molto grassa. E’ utile anche in presenza di arrossamenti e brufoli. La pappa reale ha un altissimo potere nutriente, quindi è impiegata soprattutto nei prodotti cosmetici anti-age. La pappa reale pura può essere usata anche in caso di dermatite.

La cera d’api protegge la pelle dalla disidratazione permettendone al contempo la traspirazione, e svolge un’azione protettiva ed emolliente. E’ la base di moltissime preparazioni cosmetiche. Però è fondamentale la provenienza da allevamenti biologici per evitare che contenga contaminanti ambientali come i pesticidi.

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