Depurare il fegato e sgonfiarsi con il tè bancha - DonnaPress
Pubblicato il: 13 Gennaio 2020 alle 1:50 pm

Terminate le festività natalizie, in cui gli eccessi sono sempre dietro l’angoo è arrivato il momento di rimettersi in forma. Le diete restrittive si sa, sono sempre una sofferenza, allora quale miglior modo per riattivare il prorio metabolismo iniziando proprio dalla sisintossicazione del fegato?

Elementi utili ci arrivano da Stefania Ruggeri, ricercatrice del Centro CREA – Alimenti e Nutrizione. L’esperta è stata intervistata da ANSA e ha precisato che, prima di tutto, al termine delle festività natalizie è sempre utili rimettersi in forma facendo attivtà fisica.

L’attività fisica migliore da svolgere è quella aerobica, consigliata tra le 7 e le 10 del mattino che, insieme alla giusta alimentazione per disintossicare il fegato, può portare enormi benefici al nostro organismo.

A tal proposito, la dottoressa Ruggeri ha elencato una serie di cibi disintossicanti molto utili al nostro scopo tra cui: pesce, frutta, verdura, latticini, uova, legumi e cereali integrali. Inoltre, la ricercatrice del CREA ha evidenziato anche il tema dell’idratazione sottolineando come, molto spesso, durante le Feste si tende a esagerare con gli alcolici a sfavore dell’apporto quotidiano di acqua.

Per ottimizzare l’idratazione dell’organismo è ovviamente opportuno aumentare il consumo di acqua ed è bene non dimenticare la possibilità di ricorrere anche ad altre soluzioni. In questo novero è da citare il tè bancha, i cui benefici sono stati rammentati sempre dalla Dottoressa Ruggeri.

La soluzione migliore secondo l’esperta è portare con sè sempre una borraccia o un thermos contenente acqua o in alternativa del the bancha, un the verde molto apprezzata in Giappone e conosciuta in tutto il mondo.

Se consumato dopo i basti, questo thè benefico aiuta a migliorare l’efficienza del fegato, favorendo di conseguenza la digestione. Inoltre, introducendo il tè bancha nella propria dieta si può contrastare il senso di pesantezza e di gonfiore.

Volento citare altri vantaggi del tè bancha, non si può non sottolineare l’assenza o quasi di caffeina, e la ricchezza di antiossidanti.

Questa bevanda benefica è così potente che è stata più volte oggetto di studi scientifici, tra cui uno studio del 2014, portato avanti da un’equipe attiva presso l’Università Medica di Varna (Bulgaria). Gli esperti in questione hanno monitorato il contenuto totale di composti fenolici e di tannini a seconda delle condizioni di estrazione e infusione.

In conclusione, il tè verde bancha ha la controindicazione di poter interferire con l’azione dei farmaci anticoagulanti pertanto prima dell’assunzione è consigliato chiedere un parere al proprio medico curante.

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