Tajine di agnello alle prugne con le mandorle

La tajine è una pentola in terracotta, simbolo della cucina marocchina. ER’ costituita da una sorta di piatto dai bordi rialzati e un coperchio a cono, aperto sulla punta. Questo permette una particolare cottura, sfruttando l’umidità che si crea all’interno. Bellissima da portare in tavola, è perfetta per cucinare soprattutto piatti che hanno bisogno di cottura lenta e costante. Usata sui fornelli, con uno spargifiamma, oppure nel forno, regala piatti sorprendenti. Come questo agnello alle prugne, dove la carne resta morbida e succosa, ricca di profumo. Un piatto saporito, che potete accompagnare con un cuscus oppure del pane pita cotto alla piastra.

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Ingredienti:

  • 1/2 kg di spezzatino di agnello
  • 2 cipolle
  • 1 spicchio di aglio
  • 10/12 prugne secche denocciolate
  • 50 g di mandorle tostate
  • 1 limone
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1/2 cucchiaino di cumino in polvere
  • olio evo, brodo vegetale, sale q.b.

Procedimento:

Mettiamo nella tajine qualche cucchiaio di olio, l’aglio tritato, le cipolle tagliate a spicchi e la carne distribuendola uniformemente. Mettiamo la tajine sul fuoco, con l’apposito spargifiamma, e facciamo rosolare per qualche minuto la carne.

Versiamo poi il succo di limone, aggiungiamo il cumino, lo zenzero e un pizzico di sale. Copriamo il tutto con il brodo ben caldo, copriamo e lasciamo cuocere per circa due ore, fino a quando la carne diventa tenera.Aggiungiamo altro brodo se necessario.

Mettiamo in ammollo le prugne per circa 30 minuti e tritiamo grossolanamente le mandorle tostate. A fine cottura aggiungiamo le prugne, facendole insaporire per qualche minuto.

Regoliamo di sale e terminiamo di cuocere a fiamma alta se necessario ridurre il liquido di cottura. Portiamo in tavola guarnendo la tajine di agnello alle prugne con le mandorle tostate.

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Appassionata di scrittura, ma soprattutto di cucina, quella semplice, sentimentale e sincera fatta di segreti tramandati e condivisi, di storie legate alla tradizione e alla famiglia. Spesso salutare ma, che ci volete fare, mangiare è un gran piacere, per cui è anche saporita e succulenta. E’ anche fatta di sogni, di sapori vicini e lontani, per contaminare, sperimentare e scoprire gusti e profumi nuovi. La mia ispirazione viene dai libri, dal web, dal mercato, e dalle persone, con le quali mi piace condividere la tavola. Perché condividere è l'aspetto più bello della cucina.