Il coronavirus influenza anche la moda italiana - DonnaPress
Pubblicato il: 5 Febbraio 2020 alle 4:47 pm

Un male che arriva da lontano e che si sta espandendo a macchia d’olio in tutto il mondo. Il coronavirus è ormai sulla bocca di tutti ed è un problema che non esclude nessuno, in nessuna parte del mondo.

Ciò che è certo è che il coronavirus arriva dalla Cina e proprio per questo motivo, molti brand di alta gamma hanno deciso di chiudere le porte di molti dei loro negozi presenti nel Paesea.
Moltissimi i settori colpiti, principalmente nel mercato del lusso, che sta subendo passivamente i timori dei compratori generando dunque un significativo crollo sulle vendite.

I numeri odierni parlano chiaro, la borsa asiatica ha perso oltre il 7% e se la pandemia non sarà contenuta a breve, ci sarà ancora molto da perdere.

I primi dati che giungono in Italia che riguardano il mondo della moda, correlata al coronavirus, sono quelli di Pandora, il noto marchio di gioielleria danese, che ha avvertito proprio oggi che le sue attività in Cina sono pressoché congelate.

Il presidente di CNMI, Carlo Capasa, ha dichiarato: “In dicembre le attese per il 2020 erano di un ritorno alla nostro storico ritmo di crescita del 3% l’anno dopo il +0,8% del 2019, ma con la diffusione del virus è cambiato tutto”, aggiungendo poi “Il pieno impatto economico non può essere ancora calcolato, ma saremo fortunati se riusciremo a chiudere l’anno con un +1%”.

I consumatori cinesi valgono oggi circa il 35% dell’intero mercato dei beni di lusso che l’anno scorso è arrivato a 281 miliardi di euro, secondo i dati di Bain & Co.

L’epidemia ha portato ad un isolamento di alcune delle zone della Cina e alla conseguente cancellazione di molti voli internazionali, proprio nel bel mezzo delle festività del Capodanno cinese, uno dei periodi maggiormente floridi, che da hanno fa registrare picchi di consumi nel Paese e all’estero.

Anche Ralph Lauren ha detto proprio oggi, di aver chiuso circa la metà dei suoi 110 negozi in Cina, così come Tiffany & Co, da poco entrata nel gruppo LVMH, la quale ha dichiarato in ugial modo di averne chiusi “diversi” nelle aree più colpite dal virus.

Un calo del business “senza precedenti” e Pandora soprattutto ha dichiarato di aver chiuso 70 punti vendita su 240 per ordine del governo e che il traffico di clienti negli altri negozi è prossimo allo zero.

Carlo Capasa ha inoltre aggiunto che 3 famosi designer cinesi, tanto attesi alla settimana della Moda Donna di Milano, che si terrà dal 18 al 24 febbraio, non arriveranno nel nostro Paese, così come anche qualche migliaio di compratori cinesi.

C’è di fatto però che, stando a quanto dichiarato da presidente di Cnmi: “I cinesi sono importanti compratori, per noi è piuttosto rilevante”.

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