Come sostituire il lievito di birra nelle ricette - DonnaPress
Pubblicato il: 25 Marzo 2020 alle 3:05 pm

In questo particolare periodo storico, siamo costretti a restare a casa riducendo le nostre uscite a casi di estrema necessità. Per questo motivo, la spesa più che un rito quotidiano si è trasformata in una strategia attenta, studiata a tavolino, per avere tutto in dispensa per il maggior numero possibile di giorni.

Ci hanno assicurato che i supermercati sarebbero sempre stati ben forniti, e infatti è vero. Ma, vuoi per ingannare il tempo, vuoi per necessità, ci stiamo dilettando a sfornare prelibatezze dolci e salate. Di conseguenza, il lievito è diventato merce rarissima, il prodotto più richiesto in questi giorni, insieme alla farina.

Ci sono degli accorgimenti che possiamo adottare per contravvenire a questo inconveniente, per realizzare le nostre ricette. Espedienti utili da sapere anche per quando, superato questo periodo, ci dovesse capitare di non avere in casa il lievito. Ovviamente le soluzioni sono diverse, a seconda del bisogno di lievito per dolci o per salati. Vediamo come fare.

Sostituire il lievito di birra nei lievitati non è impossibile, il miglior risultato possiamo ottenerlo col bicarbonato. Per essere attivato, il bicarbonato va mescolato con una componente acida, come yogurt, aceto di mele o succo di limone. Un cucchiaino di bicarbonato con pari quantità di uno di questi ingredienti va benissimo per impasti da circa 300 grammi.

Se trovate la farina autolievitante, a questo punto col bicarbonato avrete una bella crescita. Per avere dei lievitati soddisfacenti, che sia pane o pizza, il riposo e la lievitazione sono sicuramente gli ingredienti fondamentali, quindi non trascurateli. Infatti, la semplice azione di acqua e farina fa “crescere” qualsiasi impasto, basta saper aspettare.

Il cremor tartaro era molto utilizzato in passato nei prodotti da forno, quindi possiamo rispolverare queste antiche e buone pratiche. Per le sue caratteristiche chimiche si riesce ad ottenere un buon effetto lievitante se viene associato al bicarbonato di sodio, producendo anidride carbonica che favorisce la lievitazione.

I prodotti da forno con questi agenti lievitanti, che siano dolci o salati, ovviamente non hanno le stesse caratteristiche di quelli con lievito tradizionale, ma il sapore è comunque buono. Basta prepararne poche quantità, da terminare in giornata, perché perdono morbidezza. E sono valide alternative se non volete cimentarvi nella realizzazione del lievito madre, per nulla semplice.

I lievitati acquistano morbidezza e leggerezza con un altro ingrediente semplicissimo: la patata. Provate ad aggiungerla ai vostri impasti, dopo averla lessata e schiacciata, in sostituzione a una parte di farina. Se non volete rischiare, scegliete semplicemente ricette senza lievito, come ad esempio le nostre piadine all’olio.

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