Coronavirus: scaricabile il nuovo modulo per l'autocertificazione 26-03 - DonnaPress
Pubblicato il: 26 Marzo 2020 alle 9:56 pm

In piena emergenza coronavirus, sono molti gli emendamenti del Presidente del Consiglio e con questi cambia anche il modulo per l’autocertificazione.

Siamo alla terza versione e per i cittadini che intendono effettuare spostamenti, questo nuovo modulo per l’autocertificazione diventa indispensabile. Lo prevede una circolare inviata ai prefetti dal capo della Polizia, Franco Gabrielli, con una pubblicazione del decreto anche in Gazzetta Ufficiale e contenente ulteriori misure contro la diffusione del virus Covid-19.



Com’è ben noto, l’ultima modifica risale al 23 marzo e il modulo abbiamo provveduto a reperirlo noi per voi, direttamente dal sito del Viminale. Lo puoi trovare quì: Nuovo modulo per l’autocertificazione del 26 Marzo 2020.

Come al solito, il modulo per l’autodichiarazione lo si può stampare oppure, in caso di non possesso di stampante, lo si può ricopiare integralmente a mano e presentarlo in ogni caso durante un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine.

Il nuovo modello per le autodichiarazioni è online, ma sarà anche in dotazione alle forze dell’ordine che pattugliano le nostre strade. Al momento del fermo è previsto che l’operatore che effettua il controllo controfirmi l’autodichiarazione.

Come potrai notare, nel nuovo modulo per l’autocertificazione da coronavirus, il dichiarante deve indicare non soltanto la propria residenza, ma anche il domicilio. Nella prima parte del modello di autodichiarazione, tra i provvedimenti di cui si deve dichiarare di essere a conoscenza, ci sono anche il Dpcm del 25 marzo e l’ordinanza del Ministero della Salute del 25 marzo” che riguardano proprio le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone” nel territorio nazionale.

Sempre nel nuovo modulo di autocertificazione, è necessario indicare anche da dove inizia lo spostamento è dove si trova la destinazione.

Come lo stesso presidente del consiglio Conte ha dichiarato, restano le  “comprovate esigenze lavorative”, i “motivi di salute” e la “situazione di necessità”, mentre la voce “assoluta urgenza” sostituisce quella del “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, in quanto viene recepito il dpcm del 25 marzo che vieta i trasferimenti da un Comune all’altro. Resta invariata la “situazione di necessità” per spostamenti all’interno dello stesso comune, come già previsto dai Dpcm dell’8 e del 9 marzo.



Non è escluso che proprio il Consiglio dei ministri, già da domani potrebbe approvare un nuovo decreto con il quale si inasriscono le sanzioni per chiunque violi i divieti e si parla di una sanzione amministrativa di circa 2mila euro con un’eventuale confisca del mezzo.

In ogni caso ricordiamo che chiunque attesti il falso rischia la denuncia e in alcuni casi anche l’arresto per attentato alla salute pubblica, come previsto nell’articolo 452 del codice penale che impartisce una pena fino a 12 anni di carcere.

#iorestoacasa

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