Mascherine fatte in casa: sono efficaci contro il Coronavirus?

In rete molti video e tutorial mostrano come realizzare in casa delle mascherine per proteggersi dal Covid-19, ma ci si può fidare?

Ormai la quarantena è agli sgoccioli, molte attività riprenderanno lentamente e con tutte le norme e attenzioni previste per proteggersi dal virus. L’uso delle mascherine ad esempio continuerà naturalmente ad essere obbligatorio. Già da qualche tempo impazzano in rete video e tutorial per realizzare mascherine fatte in casa, sia perché introvabili, e sia per risparmiare su questa spesa quotidiana. Mi sono dunque chiesta: sono efficaci contro il Covid-19?

Il dubbio mi sembra lecito, in quanto i materiali messi sul tavolo sono tanti e alcuni improbabili, dalla carta forno ai panni della polvere, dal jeans ai sacchetti dell’aspirapolvere. E nel nostro immaginario, la mascherina efficace fa venire in mente quella tipica chirurgica, da sala operatoria. Quindi è sembrato opportuno approfondire l’argomento.

Mascherine fai da te: quali materiali utilizzare?

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Nella Fase 2 le mascherine saranno indispensabili, e potranno essere auto-prodotte purché “in materiali multistrato idonei” sia a fungere da barriera che essere confortevoli e offrire una buona respirazione. Anche la forma è importante, in quanto va coperta la zona dal mento al di sopra del naso.

Ovviamente sono stati fatti dei test tra diversi materiali, per verificare la loro più o meno valida efficacia. In sintesi, emergono alcuni fattori. Molti tessuti filtrano meglio le particelle più grandi, e sono poco efficaci per quelle più piccole. Multistrato è meglio di uno solo, e le fibre naturali in genere hanno migliori prestazioni di quelle sintetiche.

Ci sono poi materiali con alta capacità filtrante, ma al contempo possono rendere difficile la respirazione. Alcuni tutorial mostrano l’utilizzo di panni di carta monouso per le mascherine, oppure come strato intermedio in quelle di stoffa. Generalmente per le mascherine fai da te si vede l’uso del cotone, anche a più strati, che sicuramente sono indossabili e fanno respirare senza difficoltà. Ma non offrono una protezione sicura al 100%.

Tale protezione non è assicurata nemmeno dalle mascherine chirurgiche, ma queste sono in grado di bloccare almeno il 95% dei virus in uscita, anche se non proteggono chi le indossa da inalare particelle di piccole dimensioni. E’ opportuno scegliere mascherine chirurgiche prodotte nel rispetto delle norme CE e dei Dispositivi Medici, che devono indicarne i requisiti.

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Le mascherine di stoffa proteggono meno, trattengono le particelle virali emesse da chi le indossa, ma proteggono poco in entrata. Possiamo dire che, in mancanza di altro, sono meglio che niente, ma in questo caso accertarsi di realizzarle in più strati, per una maggiore efficacia. Da non sottovalutare anche l’importanza della zona coperta e la giusta aderenza al viso, diversamente qualunque dispositivo non sarebbe efficace.

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