Stitichezza: la dieta da favorire per un buon transito

La stitichezza o stipsi, occasionale è molto spesso dovuta a una dieta povera di fibre e a una mancanza di idratazione.

Ma ci sono anche alimenti che rallentano il transito e favoriscono la stitichezza. Evitateli se siete inclini alla stitichezza.

La stitichezza occasionale colpisce una persona su tre, soprattutto le donne. Spesso basta aggiungere verdure verdi ricche di fibre, frutta fresca e bere abbastanza e regolarmente durante la giornata per far sparire questo problema transitorio.

La dieta per chi soffre di stitichezza.

Ma a volte, certe scelte nutrizionali impediscono all’intestino di fare bene il proprio lavoro. Per ritrovare una regolare funzione intestinale, ci sono alcune famiglie di alimenti che dovrebbero essere evitate.

Latte e latticini

L’immunoglobulina G (IgG) è una delle proteine presenti nel latte, nel formaggio e in altri prodotti caseari che si sospetta causino problemi gastrointestinali nelle persone con sindrome dell’intestino irritabile.

Se non puoi fare a meno del latte allora meglio consumare del latte fermentato in quanto contiene una grande quantità di batteri lattici vivi (probiotici) che riequilibrano il microbiota intestinale.

Si allo Yogurt, contro la stitichezza

È uno degli alimenti probiotici per eccellenza, quindi non dovrebbe assolutamente mancare nella dieta per prevenire la stitichezza. Ci assicura una grande quantità di batteri di tipo Lactobacillus, che hanno provato di essere particolarmente utili per il buon funzionamento del transito intestinale.

Dolci e pasticceria

Che si tratti di torte da forno o di biscotti industriali, tutti questi dolci hanno in comune il fatto di essere ricchi di grassi, poveri di fibre e molto poveri di acqua. In breve, hanno tutto per indurre alla stipsi.

Se proprio non puoi terminare il tuo pasto senza un po’ di dolcezza, allora prediligi dei dolci ricchi di fibre: una ciotola di lamponi, una pera al forno o una barretta di avena e frutta secca.

Fast food

Lo sappiamo tutti che il menu del fast food è ricco di grassi e povero di fibre. Ciò che è meno noto è che dopo un tale menu, il nostro intestino impiega molto più tempo per fare il suo lavoro di evacuazione.

Questo è semplicemente dovuto al sale contenuto spesso in eccesso nel cibo, il quale cattura l’acqua dell’intestino, che ne ha bisogno per eliminare i rifiuti.

Dovrebbe essere una norma bere tanta acqua durante il giorno, ma se il tuo pasto è da fast food, dimentica le bibite e bevi almeno 1,5 litri di acqua durante il giorno.

Cibi integrali

Se soffrite di stipsi, preferite sempre il pane integrale, perché il pane bianco non fornisce fibre e danneggia la flora intestinale rendendola più povera. In genere, i cibi ricchi di farine raffinate sono poco raccomandabili, sia che si soffra di stitichezza o meno, inoltre sono più difficili da digerire.

La dieta paleo

Forse hai scelto questa dieta ricca di carne, verdure e semi pensando che avrebbe fatto sparire i tuoi problemi di digestione, solo che ora ti ritrovi di nuovo a combattere con la stitichezza.

Niente di più facile. Si perché questa dieta porta ad eliminare tutti i cereali che sono fonti di fibre. Non solo, vieta anche tutte le forme di carboidrati. I carboidrati fermentabili fungono come cibo per i probiotici, di cui il nostro intestino ha bisogno per funzionare in modo corretto.

Olio extra vergine

Comprendere l’olio extravergine d’oliva nella nostra alimentazione è una buona strategia se si vuole combattere la stitichezza. Questo alimento è l’ideale in quanto funge come un antinfiammatorio per l’intestino, agisce stimolando il transito dal momento lavorando come un lubrificante per il cibo, inoltre protegge la mucosa intestinale.

Le banane

Se sia le verdure, che la frutta sono alimenti da raccomandate in caso di stitichezza, nel caso delle banane si deve fare un’eccezione. Quando sono appena raccolte e verdi, lo zucchero che contengono è in uno stato amidaceo, che può causare e aggravare la stitichezza seccando le feci.

Se vi piacciono molto le banane (che sono un’eccellente fonte di potassio) per non farne a meno, lasciatele maturare fuori dal frigorifero e mangiatele quando sono completamente mature e l’amido si è trasformato in zucchero.