Insonnia, continui risvegli e difficoltà a riaddormentarsi? Forse è colpa della tiroide

L’insonnia è un disturbo del sonno comune che può rendere difficile addormentarsi, restare addormentato o farti svegliare troppo presto e non riuscire a riaddormentarti.

Insonnia potrebbe derivare da problemi alla tiroide.

Potresti ancora sentirti stanco quando ti svegli. L’insonnia può indebolire non solo il livello di energia e l’umore, ma anche la salute, le prestazioni lavorative e la qualità della vita.

Quanto sonno è sufficiente varia da persona a persona, ma la maggior parte degli adulti ha bisogno di sette-otto ore a notte.

Molti adulti sperimentano insonnia a breve termine (acuta), che dura per giorni o settimane. Di solito è il risultato di stress o di un evento traumatico. Ma alcune persone soffrono di insonnia a lungo termine (cronica) che dura un mese o più.

Relazione tra riposo e ormoni

L’insonnia può essere il problema principale o può essere associata ad altre condizioni mediche o farmaci. Nei pazienti affetti da diabete, la diminuzione della glicemia al di sotto dei valori standard, in caso di digiuno o di eccesso di insulina, provoca sonnolenza a causa del basso flusso di zuccheri alle cellule cerebrali.

L‘apnea notturna ti fa smettere di respirare ripetutamente per tutta la notte, interrompendo il sonno. La sindrome delle gambe senza riposo provoca sensazioni sgradevoli alle gambe e un desiderio quasi irresistibile di muoverle, che potrebbe impedirti di addormentarti.

La mancanza di melatonina, un ormone che viene bloccato dall’esposizione alla luce, comporta un ritardo nell’addormentamento e rende il sonno instabile.

L’esistenza di un rapporto tra funzionalità tiroidea e qualità del sonno fa si che non si prolunghi l’assunzione di farmaci ipnotici per indurre e conservare il sonno quando questi si dimostrano inefficaci.

Qualità del sonno e Ipotiroidismo

Poiché gli ormoni tiroidei sono coinvolti in così tanti processi corporei, quando sono bassi, si possono avere sia sintomi diurni che notturni, tra cui la stanchezza durante il giorno e il cattivo sonno durante la notte. Oltre a causare l’affaticamento diurno rallentando il metabolismo, l’ipotiroidismo aumenta il rischio di alcuni disturbi del sonno.

Ansia e stress

Momenti ed eventi stressanti possono causare insonnia temporanea. E lo stress maggiore o di lunga durata può portare a insonnia cronica.

I disturbi d’ansia, come il disturbo da stress post-traumatico, possono disturbare il sonno. Il risveglio troppo presto può essere un segno di depressione. L’insonnia si verifica spesso anche con altri disturbi di salute mentale.

Anche i cambiamenti nella salute possono dare origine all’insonnia. Il dolore cronico causato da condizioni come l’artrite o problemi alla schiena, nonché la depressione o l’ansia possono interferire con il sonno.

Adottare delle buone abitudini di sonno possono aiutare a prevenire l’insonnia e promuovere un sonno profondo ma se il sintomo persiste una visita di controllo dal medico per la tiroide, potrebbe consentire di eliminare il problema.