Aumentati i disturbi alimentari tra gli adolescenti a causa del Covid-19.

Esperti pediatrici e di salute mentale affermano che lo stress pandemico sta determinando un picco di disturbi alimentari tra adolescenti.

Aumentati i disturbi alimentari tra gli adolescenti a causa del Covid-19.

 

La causa va a indicare come le interruzioni scolastiche, l’isolamento sociale e le paure di infezione siano dei fattori destabilizzanti sui giovani, tanto che potrebbero avere effetti a lungo termine sulla salute fisica e mentale.

Nel corso dell’emergenza sanitaria da Coronavirus i disturbi relativi all’alimentazione sono aumentati del 30% . Anche i minori tra i 10 e i 12 anni risultano colpite da questo disturbo, inoltre sembra ormai evidente che ad aumentare il rischio di un peggioramento dei sintomi abbia concorso proprio l’isolamento che in questi giorni manifesta una nuova stretta con L’Italia quasi tutta in fascia rossa.

Il Covid-19 ha mutato in modo permanente molte delle nostre sicurezze e delle nostre abitudini, stiamo affrontando una sfida che era impossibile da immaginare. L’emergenza sanitaria ha spazzato via quelle certezze che ci facevano essere sicuro in molti aspetti della nostra vita.

Stress da Coronavirus e disturbi alimentari

Siamo spesso presi da una paura quasi incontrollata,  a volte dovuta ai mass media e alle numerose fake news. Tanto che ora si parla di “stress da Coronavirus” e della continua evoluzione della pandemia che sembra sfuggire a qualsiasi possibilità di controllo. A farne le spese ci sono i soggetti più fragili, che soffrono di altre patologie, come può accadere in quanti già prima dell’avvento del coronavirus avevano una tendenza a sviluppare dei disturbi alimentari.

Gli ultimi studi hanno mostrato il rapporto esistente tra disturbi alimentari e Covid e evidenziato come la pandemia rappresenti per questi pazienti una minaccia per la loro salute mentale.

Ad evidenziare il problema è l’Istituto Superiore di Sanità, che ha pubblicato un approfondimento circa i disturbi dell’alimentazione ai tempi del Covid-19, il regime di isolamento forzato e il mutato stile di vita hanno rinforzato alcuni aspetti della malattia, specie nei soggetti affetti da bulimia e anoressia.

Uno dei fattori determinanti al rischio ricaduta nei soggetti affetti da disturbo del comportamento alimentare: l’isolamento prolungato come effetto del lockdown. Le ansie e le paure generate, danno il via alla perdita di controllo, e che nei soggetti affetti da DCA dà spesso il via a restrizioni alimentari sempre più rigide.

Senza contare cha a causa delle limitazioni a muoverci, l’attività fisica si è quasi azzerata, un problema che esaspera la paura di vedersi piombare i chili di troppo. Anche avere a disposizione tanto cibo messo via per la quarantena , in alcuni soggetti crea l’effetto contrario dando origine ad abbuffate incontrollate.

Per questo motivo i genitori che dovessero notare qualcosa di diverso nel comportamento dei propri figli, per scongiurare il pericolo di un disturbo alimentare, dovrebbero consultate il medico o contattate il centro specializzato al fine di ricevere un consiglio adeguato alla circostanza.