Gli alimenti ricchi di vitamina K andrebbero inseriti in tutte le diete

La vitamina K è una vitamina essenziale che supporta la coagulazione del sangue e la salute delle ossa, si presenta in due forme, K-1 e K-2.

Gli alimenti ricchi di vitamina K andrebbero inseriti in tutte le diete

Gli alimenti che contengono molta vitamina K dovrebbero far parte della nostra alimentazione quotidiana ed essere inserita in tutte le diete.

La vitamina K si riferisce a una famiglia di vitamine liposolubili di cui il corpo ha bisogno per produrre una proteina chiamata protrombina, che promuove la coagulazione del sangue e regola il metabolismo osseo.

Questa vitamina si presenta in due forme principali: la vitamina k-1 che si trova naturalmente nelle verdure a foglia verde scura ed è la principale fonte alimentare di vitamina K. E la vitamina K-2 , presente in piccole quantità nelle carni degli organi e negli alimenti fermentati.

Il corpo ha bisogno di entrambi i tipi di vitamina K.

Le migliori fonti alimentari

Le fonti alimentari della K-1 includono:

  • verdure a foglia verde scura, come spinaci, cavoli,
  • lattuga,
  • rape,
  • broccoli,
  • carote,
  • oli vegetali,
  • mirtilli,
  • uva.

Le fonti alimentari della K-2 includono:

  • crauti,
  • latticini, soprattutto formaggi a pasta dura,
  • fegato e altre carni di organi,
  • manzo,
  • maiale,
  • tuorli d’uovo,
  • pollo,
  • pesce grasso, come il salmone.

Memoria efficiente

Le proprietà di questa vitamina non si limitano, a quanto pare, alla semplice regolazione della coagulazione del sangue. Di recente, diversi studi stanno approfondendo la questione e riguarda soggetti di età superiore ai 65 anni.

Dallo studio è emersa un’associazione significativa tra un elevato apporto alimentare di vitamina K e meno problemi di memoria.

Malattie del cuore prevenzione

Altri studi hanno dimostrato che questa vitamina è coinvolta nella regolazione del metabolismo del calcio e nella prevenzione delle patologie cardiovascolari (calcificazione nelle arterie).

La concentrazione di calcio al di fuori delle ossa, dove si dovrebbe concentrare al 99%, determina l’accumulo di calcio in differenti tessuti, tra cui quello nervoso, promuovendone la degenerazione. A quanto pare esiste una relazione tra le affezioni degenerative del sistema nervoso centrale e gli accumuli di calcio in eccesso.

Carenze

Quando può esserci carenza di questa vitamina? Ad esempio abbiamo assunto per lungo tempo antibiotici, oppure per insufficiente funzionamento del fegato, dove questa vitamina va ad accumularsi. La sintomatologia tipica è caratterizzata da una vera e propria sindrome emorragica, che può essere spontanea o provocata da una piccola lesione e che potrebbe avere effetti negativi in particolare nei neonati.

Il fabbisogno giornaliero di questa vitamina è di circa 1 mg al giorno per ogni chilogrammo di peso corporeo, quantità che è soddisfatta da una dieta normale.