taglio mullet

Il taglio mullet è tornato prepotentemente dagli anni ’80 per diventare una tendenza degli hair style per il 2021.

taglio mullet

Corto davanti e lungo dietro, il taglio mullet è destinato a chi vuole farsi notare.

Non una novità ma un ritorno

Un curioso ritorno dagli anni ’80 è il taglio mullet, meglio conosciuto in Italia ironicamente come capelli a triglia.

Lo si vede spopolare tra le dive del mondo dello spettacolo, una su tutte Zendaya. Si è visto anche sul palco dell’Ariston sfoggiato da Francesca del duo Coma Cose.

Negli anni ’90 questo taglio era del tutto sparito per poi tornare a piccole dosi. Nel 2010, infatti, Rihanna lo ha sfoggiato per qualche tempo.

Del resto il taglio mullet non è affatto facile da portare. Il capello deve essere ben liscio e il viso deve prestarsi al tipo di taglio. Sarà il parrucchiere a dover dosare con sapienza le forbici e a lavorare bene di styling per far ottenere, a chi lo richiede, l’effetto desiderato.

Un altro punto a sfavore di questo taglio è che, un domani, se vorrai tornare alla lunghezza pari dei tuoi capelli, dovrai attendere un bel po’.

Origini

Nata come acconciatura maschile è abbastanza facile da ricordare. Basti guardare ai Beastie Boys. Furono proprio loro, con la canzone Mullet head del 1994 a battezzare il termine. Chi non ricorda Patrick Swayze in Dirty Dancing?

Cos’ha di particolare? Davanti è presenta un taglio molto corto, con una frangetta. Dietro, invece, i capelli sono molto più lunghi.

In realtà, le origini di questo taglio sono da rintracciarsi in epoca preistorica quando l’uomo delle caverne preferiva avere i capelli lunghi dietro per tenere il collo al caldo e più corti davanti per non avere intralci.

Recentemente, lo hanno sfoggiato anche personalità come l’attrice Ursula Corbero che interpreta Tokyo in La casa di Carta che lo hanno reso subito di tendenza.