fabrizio corona torna in carcere

Fabrizio Corona è stato trasferito al carcere di Monza con il buio. Era ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano: tutti i dettagli.

In queste ultime ore, tantissime persone hanno dimostrato indignazione per questo trasferimento notturno.

Cosa è successo? 

Il re dei paparazzi è stato per una decina di giorni nel reparto di psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano, ma ieri in tarda serata è stato portato nel carcere di Monza.

Fabrizio Corona, quando ha saputo che i giudici della Sorveglianza di Milano hanno revocato il differimento pena in detenzione domiciliare a lui concesso a fine 2019, si è tagliato i polsi.

Ha fatto anche lo sciopero della fame in ospedale, come segno di protesta contro la decisione dell’autorità. 

Il noto fotografo ha una patologia psichiatrica, per questo molti sostengono che non dovrebbe essere in carcere, ma in un centro di riabilitazione per indirizzarlo verso la società.

Parla l’avvocato Ivano Chiesa

Ieri sera, Fabrizio è stato trasferito in carcere, il suo avvocato Ivano Chiesa ha spiegato le condizioni del suo assistito:

“Sta molto male, sono 12 giorni che non mangia, è imbottito di psicofarmaci e si regge a malapena in piedi, mi chiedo dov’è finita l’umanità in questo Paese, non riconosco più il mio Paese”.

La cosa che ha più indignato è il fatto che questo spostamento sia avvenuto con il buio e non di pomeriggio o mattina.  

Ovviamente il legale quando è venuto a conoscenza del trasferimento si è subito recato nel carcere di Monza per incontrarlo, ha rivelato che sta ancora proseguendo lo sciopero della fame e aggiunge: 

“Non ho mai visto le dimissioni da un ospedale con trasferimento in carcere alle 23, in 35 anni di carriera, se l’hanno fatto per problemi mediatici o di clamore sono ancora più sconcertato”.

Ivano Chiesa conclude dicendo che è senza parole e non capisce più lo Stato in cui vive. 

Il carcere di Monza, ha anche un’apposita sezione con osservazione psichiatrica per i detenuti. 

Ovviamente moltissimi utenti si sono schierati dalla parte del detenuto, dimostrando tutta la loro solidarietà. 

Al momento sta circolando una petizione da firmare per sostenere la libertà di Fabrizio Corona “contro una carcerazione ingiusta”.