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Lo stile shabby chic renderà la nostra casa affascinante e di tendenza grazie alla sua composizione luminosa e fuori dagli schemi.

shabby chic
Allo stile si adatteranno sia i mobili nuovi che quelli con più anni alle spalle.

Saremo in grado, grazie a questa guida, di realizzare noi stessi arredamenti nel famoso stile shabby chic. Dietro questa parola, infatti, si nasconde un ossimoro, per quest’arte, infatti, si intende elegante trasandatezza.

I primi passi mossi dallo stile artistico furono in Inghilterra

Due aggettivi in completa contrapposizione ma che se uniti vanno a formare uno stile unico ed irripetibile. Passando un pò alla storia dello shabby chic, esso si diffonde nei paesaggi bucolici inglesi nelle caratteristiche case di campagna e negli ornamenti dell’epoca vittoriana.

L’epoca di maggior splendore per il movimento però, avviene negli anni ottanta quando il termine venne creato dalla rivista The World of Interiors. Il successo dello shabby crebbe così tanto che il designer londinese Rachel Ashwell fondò una società omonima.

Legata alla realtà artistica ci è anche uno stile di pittura anche se, ad oggi, ancora di nicchia. Quest’ultima prevede un vero e proprio invecchiamento dei mobili, dei suppellettili, stravolgendone completamente l’origine.

Il cavallo di battaglia dello stile sarà un tema dalle tonalità vintage

Così facendo sembrerà di avere una casa dalle tonalità vintage, una delle preferite dello shabby chic. Non importa, infatti, la data d’appartenenza del nostro mobile noi con il nostro nuovo stile saremo in grado di stravolgere tutto.

I mobili che meglio si prestano ad essere stravolti e tramutati nello stile Shabby Chic sono sicuramente quelli molto lavorati, ricchi di intarsi e ghirigori. Il colore da applicare per eccellenza è il bianco che dona luminosità agli spazi. Le tonalità sono pressoché chiare.

La peculiarità imprescindibile è lasciar trasparire visibilmente la polverosità. Lo scopo sarà quello di donargli morbidezza e una gradevole sensazione di leggerezza.