Le risorse a disposizione sono 20 miliardi, ma il ministro della Famiglia, Elena Bonetti, ha già annunciato che potrebbero aumentare.

Il bonus per i figli è contenuto nel disegno di legge del Family Act.

Via libera in Senato all’Assegno Unico per i figli

Un bonus per tutti i genitori con figli a carico, che non abbiano superato i 21 anni. Sarà indirizzato a queste categorie di persone il cosiddetto assegno unico per i figli.

La misura, che dopo l’ok alla Camera, sarà approvata oggi in Senato, fa parte del disegno di legge del Family Act.

Il bonus consisterà in circa 200/250 euro. Il suo valore dipenderà dal reddito del nucleo familiare a cui è destinato.

assegno unico per i figli, modalità per averlo

La quota verrà data a ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza, fino al 21esimo anno di età.

Le maggiorazioni

L’assegno sarà maggiorato dal terzo figlio e nel caso in cui si abbiano figli disabili.

Le famiglie meno abbienti riceveranno un assegno più cospicuo, rispetto a quelle più ricche, che riceveranno soltanto una quota base.

Nel caso in cui i genitori siano separati o divorziati, l’assegno verrà erogato a chi detiene l’affidamento dei figli.

“Faremo una norma transitoria in attesa dell’approvazione del Family act per chi ha figli con più di 21 anni. Le famiglie italiane devono stare tranquille, non ci perderanno”

ha assicurato la Ministra per le famiglie, Elena Bonetti.

Il Bonus figli non è altro che una somma in denaro o di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione per i nuclei familiari con figli.

L’assegno unico per i figli viene riconosciuto a tutti i nuclei familiari, compresi gli incapienti e le partite Iva.

Incideranno anche l’Isee e le sue componenti per definire l’ammontare del Bonus.

Le famiglie che hanno detrazioni fiscali per figli di oltre 21 anni non perderanno il beneficio, come ha assicurato la Bonetti.