Neonato ustionato a Napoli, il piccolo Vincenzo è stato estubato: si accendono le speranze

Anche se la strada è ancora molto lunga, le condizioni del bambino continuano pian piano a migliorare.

le condizioni del neonato ustionato a Napoli

La coppia di genitori, cui erano già stati tolti altri due figli, era attenzionata dai servizi sociali. I due sono accusati di maltrattamenti e abbandono di minori.

La storia del piccolo Vincenzo

Era lo scorso 16 marzo quando è stato chiesto l’intervento dei sanitari del 118 in un appartamento di Portici, Napoli.

Ad allertare i soccorsi era stato un uomo di 46 anni, Concetto Bocchetti, che aveva chiesto aiuto per suo figlio, il piccolo Vincenzo, nato 4 giorni prima, il 12 marzo, proprio in quella casa.

Una volta giunti sul posto, gli operatori sanitari hanno scoperto sul corpo del bambino lesioni da parto, mai curate, e diverse ustioni.

Il piccolo è stato quindi trasferito all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove si trova tuttora ricoverato.

Il 16% del corpicino del piccolo Vincenzo è coperto da ustioni gravissime:

“LE LESIONI POTREBBERO NON ESSERE COEVE, SEMBRANO DI ‘EPOCHE’ DIVERSE, STIAMO PARLANDO DI GIORNI DIVERSI OVVIAMENTE. LA SITUAZIONE NON È CHIARA”

ha spiegato a Fanpage il direttore generale Rodolfo Conenna.

I genitori del bambino, Alessandra Terracciano – 36 anni – e Bocchetti erano da tempo attenzionati dai servizi sociali.

Alla coppia erano già stati tolti due figli la scorsa estate, dopo una violenta lite.

Il Tribunale dei Minori, in quell’occasione, aveva deciso per l’allontanamento dai genitori ed il trasferimento dei piccoli in una struttura protetta.

Alessandra Terracciano aveva tenuto nascosta la sua ultima gravidanza, temendo le togliessero anche il terzo figlio.

La sera di venerdì 12 marzo la donna aveva partorito da sola in casa, senza chiedere assistenza. Poi, qualche giorno dopo è scattato l’allarme per le gravi condizioni del piccolo.

Secondo i medici, a causare le ustioni sul corpo del piccolo Vincenzo, potrebbe essere stata un’immersione in acqua bollente o forse – ipotesi ancora più agghiacciante – nella candeggina, non è ancora chiara la natura delle ustioni.

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Il papà del bambino è stato condotto nel carcere di Poggioreale, la madre, dopo un breve ricovero nel reparto di psichiatria dell’Ospedale del Mare, è stata arrestata e trasferita nel carcere di Pozzuoli.

Le condizioni del neonato

La strada è ancora lunga, ma le condizioni del piccolo Vincenzo migliorano giorno dopo giorno.

Come riporta anche Fanpage, il neonato è stato finalmente estubato e respira autonomamente.

“Il chirurgo Plastico Neonatale ha effettuato una verifica sulle lesioni da ustioni ed ha fatto una medicazione estesa del rivestimento di cute artificiale riscontrando buone condizioni”

ha spiegato il sindaco di Portici, Enzo Cuomo, che tiene costantemente aggiornati i suoi concittadini sulle condizioni del bambino.

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Intanto la madre del bambino ha detto di non ricordare nulla di quanto accaduto dopo il parto.

“LA SIGNORA SI È AVVALSA DELLA FACOLTÀ DI NON RISPONDERE, HA RILASCIATO DELLE DICHIARAZIONI SPONTANEE PARLANDO DI CONTRASTI COL SUO COMPAGNO. È UNA SITUAZIONE MOLTO DELICATA, A NOI PARE IN STATO CONFUSIONALE E SICURAMENTE VERRÀ DISPOSTA UNA PERIZIA PER ACCERTARE IL SUO STATO DI SALUTE”

ha spiegato il suo legale.