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Due bimbe, due fagotti, forse due pesi per chi se ne è liberato, gettate oltre l’alta barriera che divide i due stati confinanti ma distanti.

Muro MESSICO STATI UNITI le bimbe lanciate
Le immagini della telecamera di sicurezza

La barriera chilometrica, tenacemente voluta da Donald Trump a frenare l’ingresso dei migranti irregolari in terra statunitense, adesso c’è. È alta più di quattro metri. Oggi un video che la monitora ha fatto il giro del mondo: inquadra due piccine gettate nel Paese sviluppato.

Gettate dal muro

La vicenda si è svolta martedì scorso, ma è stata resa nota oggi.

È notte e un uomo a cavalcioni sulla barriera ha in grembo una bambina.

Poi la tiene solo per un braccio per avvicinarla quanto più possibile al suolo statunitense.

Infine lascia la presa e così la piccina cade sulla sabbia del deserto.

Neanche qualche secondo e, come se il video fosse in loop, l’uomo si ripete e lancia sul suolo rovente un’altro piccolo essere.

Infine lavideocamera segue la fuga dell’adulto. Adesso si vede che non è solo, insieme a lui c’è un altro uomo.

Sarebbero dei “trafficanti”, come li ha definiti dalla polizia degli Stati Uniti.

Ad una guardia non sfugge l’accaduto, lo sta seguendo in tempo reale attraverso una delle tante telecamere di sorveglianza. Subito lancia l’allarme.

Il recupero nel deserto

Scoprirà che sono due sorelle ecuadoriane di 3 e 5 anni.

Infatti gli agenti della US Costume and Border protection (Cbp) le recuperano e le conducono nella loro sede di Santa Teresa, in New Mexico. Poi in ospedale per accertarsi del loro stato di salute.

Adesso le due piccine hanno il nulla osta medico e sono in stato di detenzione temporanea.

A pubblicare le immagini su twitter è stata Gloria I. Chavez, capo della pattuglia di frontiera di El Paso, che ringrazia il lavoro delle guardie, senza cui l’esito della vicenda avrebbe potuto avere risvolti drammatici.

Perché il centro abitato più vicino al punto dove le due sorelle sono state abbandonate è a molte miglia di distanza.