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Il legale di Claudio Nanni continua a negare la volontà del suo assistito di uccidere la sua ex moglie.

omicidio Faenza, chiesta perizia per Barbieri

Il nuovo avvocato del 54enne ha quindi annunciato che il suo assistito sta soffrendo molto per la detenzione e la lontananza dai suoi affetti.

L’omicidio di Ilenia Fabbri

Un efferato delitto quello avvenuto il 6 febbraio scorso in una villetta di via Corbara, a Faenza, provincia di Ravenna.

A morire per un fendente alla gola, Ilenia Fabbri, 46 anni.

La donna viveva insieme alla figlia Arianna, 20 anni, che quella mattina era uscita con il padre, Claudio Nanni, per andare a Milano, dove i due avevano appuntamento per acquistare una vettura alla ragazza.

In casa era rimasta la compagna di Arianna, sua omonima, diventata inconsapevole l’unica testimone del delitto di Faenza.

Qualche minuto prima delle 6, Arianna era scesa per incontrarsi con il padre. Esattamente 4 minuti dopo era scattato l’allarme.

La compagna l’aveva chiamata raccontandole di aver sentito la madre urlare e poi più nulla.

Così Arianna aveva allertato le forze dell’ordine, ma quando i carabinieri erano arrivati nella villetta di via Corbara, Ilenia Fabbri era ormai deceduta.

L’arresto di Claudio Nanni e Pierluigi Barbieri

Lo scorso 3 marzo, sono finiti in manette Claudio Nanni, ex marito di Ilenia, e Pierluigi Barbieri, 53 anni, accusati di essere rispettivamente il mandante ed il killer del delitto di Faenza.

Tra i due coniugi, separati ma non ancora divorziati, era in corso una causa economica da oltre 100mila euro: a breve doveva tenersi l’udienza in tribunale.

Era stata proprio la vittima ad intentare la causa di lavoro per le collaborazioni nell’officina di Claudio Nanni, mai pagate.

Le ammissioni di Pierluigi Barbieri

Ha vuotato il sacco durante l’interrogatorio di garanzia, ammettendo le sue colpe.

Ventimila euro e un’auto: era questo, secondo la deposizione di Pierluigi Barbieri, l’accordo pattuito tra mandante e sicario per uccidere Ilenia Fabbri.

L’uomo, picchiatore su commissione, meglio conosciuto come lo Zingaro, era un amico di vecchia data di Claudio Nanni.

L’omicidio di Ilenia Fabbri sarebbe stato organizzato almeno un anno fa, prima che Barbieri finisse in carcere per aver picchiato un disabile.

Claudio Nanni gli aveva fornito un duplicato delle chiavi di casa di Ilenia, per entrare indisturbato nell’appartamento di via Corbara.

Barbieri avrebbe dovuto sorprendere la vittima mentre si trovava a letto. Doveva fare un lavoro pulito.

Doveva uccidere Ilenia scaraventandola giù per le scale, mettendo in scena una rapina finita male.

Il 53enne doveva entrare in azione quando Arianna Nanna era uscita di casa per incontrare il padre.

Un alibi perfetto, quello costruito da Claudio Nanni, se non fosse per due elementi che lo hanno minato. Innanzitutto la reazione di Ilenia.

Le tracce di sangue ritrovate nell’appartamento testimoniano quanto la vittima abbia provato a difendersi.

Il killer aggredisce Ilenia a letto e tenta di strangolarla. La donna si difende, scappa per le scale. Barbieri si rende conto che gli resta poco tempo, così afferra un coltello da cucina e l’accoltella alla gola, poi fugge via.

Una telecamera di sorveglianza riprenderà i suoi spostamenti nei pressi di via Corbara, come testimonia questo tweet della Polizia di Stato.

L’interrogatorio di Claudio Nanni

Durante l’interrogatorio di Claudio Nanni, al cospetto del giudice per le indagini preliminari, il 54enne ha negato quanto ammesso qualche ora prima da Barbieri, rivelando che l’obiettivo era quello di spaventare Ilenia, affinché lei la smettesse di chiedergli soldi.

Il compenso pattuito per dare una lezione alla moglie era di 2.000 euro, Barbieri parla invece di 20mila euro.

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A suo dire, la sola presenza di un estraneo in casa avrebbe dovuto spaventare Ilenia. Barbieri invece sostiene che gli era stato chiesto di non uscire dalla casa, senza avere prima ucciso la 46enne.

Dopodiché avrebbe dovuto simulare un furto finito in tragedia.

Nell’ultima settimana il sicario reo confesso ha ammesso che quello del 6 febbraio scorso era il terzo tentativo di uccidere Ilenia.

Tra settembre ed ottobre del 2020 ci sarebbero stati altri due tentativi di uccidere la 46enne di Faenza.

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Stando alla confessione di Barbieri, all’inizio il piano omicida prevedeva di far sparire la 46enne dentro una valigia, cospargerla di acido e gettarla in una buca scavata nelle campagne di Faenza, che gli inquirenti hanno già individuato

Il primo tentativo non sarebbe riuscito perché il killer non era riuscito ad orientarsi bene nell’appartamento di Ilenia, il secondo invece sarebbe saltato per un ritardo di Nanni.

Chiesta la perizia psichiatrica per Pierluigi Barbieri

Il nuovo legale di Claudio Nanni, Francesco Furnari, ha annunciato che verrà chiesta la perizia psichiatrica per Pierluigi Barbieri.

“Valuteremo l’attendibilità di Barbieri, il suo stato mentale ed il fatto che sia già stato arrestato in precedenza”

ha spiegato il legale.

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In quanto al suo assistito, l’avvocato Furnari ha spiegato che il 54enne soffre molto per la detenzione e la lontananza dai suoi affetti, in particolare la figlia Arianna.

Secondo l’avvocato, non ci sono dubbi sul fatto che Claudio Nanni non volesse uccidere la sua ex moglie.