Mahmood dice la sua sulla legge Zan

Dopo Elodie e Fedez, stavolta anche Mahmood si è scagliato contro il senatore leghista Simone Pillon: scopriamo cosa ha detto!

In una serie di stories Instagram, il cantante e vincitore di Sanremo 2019, dice la sua sulle parole del senatore.

Mahmood accusato di non sostenere i diritti LGBTQ+

Il cantante, Mahmood, è sempre stato accusato di non difendere i diritti della comunità arcobaleno, in passato il suo collega Guè Pequeno aveva dichiarato:

“Vedere un rapper che va in giro vestito da donna con la borsetta mi fa ridere”.

Mahmood rispose dicendo: 

“Solo un punto di vista”.

Una dichiarazione, che il mondo del web non ha affatto apprezzato.

Anche un’altra affermazione ha scatenato un enorme bufera, sul tema coming out: 

“L’idea stessa del coming out è un passo indietro perché presuppone il bisogno di dividerci tra etero e omosessuali.” 

Infatti il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, lo criticò: 

“Purtroppo Mahmood durante la conferenza stampa dell’Eurovision ha perso un occasione per stare zitto.”

Dato che secondo la maggior parte della comunità LGBTQ+. il coming out non è mettere un’etichetta ma vivere in serenità il proprio orientamento sessuale. 

Stavolta, Mahmood ha deciso di schierarsi a favore della comunità arcobaleno, scopriamo cosa ha detto!

Mahmood contro Simone Pillon

Ormai, dopo Elodie, Levante e Fedez, anche Mahmood ha deciso di dire la sua sul disegno di legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo.

Una legge che è purtroppo bloccata in commissione giustizia dalla Lega e che a differenza dell’Italia, altri Paesi europei hanno già da tempo. 

Poche ore fa, il cantautore milanese ha condiviso delle stories Instagram dove spiega bene il suo pensiero sulla legge Zan, scrivendo: 

“È di fondamentale importanza approvare la legge Zan. Ho sempre pensato che episodi di discriminazione basati sul sesso, sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale debbano essere condannati.”

Il vincitore di Sanremo 2019, aggiunge: 

“Mi è capitato più volte di assistere impotente a scene di questo tipo, soprattutto durante l’adolescenza.”

Insomma una presa di posizione che nessuno si aspettava, lo sfogo si conclude dicendo che lui ora ha 28 anni e sente la responsabilità di sostenere e pretendere questo disegno di legge. 

La comunità arcobaleno, questa volta rimarrà finalmente fiera e felice nel leggere questo schieramento così forte.