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Al richiamo delle feste vere, con alcol ma soprattutto tanta compagnia, gli Italiani, giovani e non più giovani, non resistono.

Le feste a Pasqua interotte dalle forze dell'ordine
Festa

Così la seconda Pasqua in pandemia, per alcuni, è stata baldanzosa. Troppo per i loro vicini che hanno chiamato il 113.

Movida milanese

Milano ritorna alle cronache per i giovani festaioli universitari che, lontano dalla terra natia, hanno pensato di festeggiare come ai vecchi tempi.

Ieri a chiamare i militari del Nucleo Radiomobile all’ora dell’aperitivo (18.30) e in via Tucidide, sono stati un po’ di residenti infastiditi dal rumore spropositatamente alto.

Così in un appartamento hanno trovato assiepati 16 giovani, ovattati dalla musica. Sono stati tutti identificati e multati (400 euro per ognuno).

Poco più tardi è stato stanato un altro gruppo di festaioli un po’ più numeroso: 19 studenti tutti intorno i 26 anni.

La dinamica è stata la stessa: i vicini ridestati dal fracasso, l’arrivo delle forze dell’ordine e poi la pioggia di sanzioni.

Poi è stata la volta di 25 clienti di un locale e del suo proprietario. Le chiacchiere e i drink che vi svolgevano oltre l’orario di imposto di chiusura, sono stati interrotti.

Verso sud

Scendendo al sud la situazione rimane letteralmente spumeggiante.

A Giuliano, nella località Varcaturo, un bar ospitava una festa.

Il copione è stato lo stesso anche in Campania.

Ma qui i più lesti sono riusciti a fuggire. I meno scaltri, sei, sono stati fermati e multati.

Infine l’Ansa riporta oggi la notizia di un ritrovo tra amici, avvenuto qualche giorno fa, su una terrazza centrale di Cagliari.

L’organizzatore della festa ha pensato bene di accogliere gli ospiti all’aperto. Peccato che fossero 12 e senza mascherine, ad infrazione delle disposizioni per la prevenzione del covid-19.

Nel capoluogo sardo la situazione è stata ancor più colorita.

L’anfitrione e degli astanti si sono contraddistinti per sfrontatezza.

All’arrivo degli agenti il primo ha tentato di impedire loro l’ingresso in casa, mentre i secondi cercavano di nascondersi. Qualcuno ha avuto la prodezza di salire sul tetto.

Ma nel gruppo di persone adulte, tra i 28 e i 56 anni, nessuno è sfuggito alla multa prevista per l’infrazione.