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Arisa e Rudy cane e gatto? vero, ma Zerbi spesso ha rivelato di essere attratto dalla cantante, con delle battute molto piccanti e scomode.

Maria De Filippi appena ha sentito la frecciatina bollente, ha subito fermato tutto e rimproverato il critico musicale.

La battuta indecente di Rudy Zerbi

Arisa, una donna piena di talento, brillante, sempre molto ironica e pronta alle frecciatine del suo collega Rudy Zerbi. 

In questa edizione del talent show di Maria De Filippi, i due sono stati protagonisti di varie liti molto pesanti, per il loro modo di fare e di pensare molto diverso. 

Anche ieri sera, al Serale di Amici 2021, ci sono stati vari botta e risposta tra i due. 

La cantante si è presentata con dei lunghi baffi finti sul volto, che di certo non sono passati inosservato. 

Il primo a notarli, ovviamente è il suo nemico Rudy Zerbi, che sotto forma di battutina ha punzecchiato Arisa, dicendo: 

 “Con questo baffo mi fai un certo se**o.”

Inutile dire che è calato un silenzio tombale, un momento davvero imbarazzante. 

Ovviamente Maria De Filippi non ha potuto non intervenire per questo ha fermato tutto cercando di sorvolare e andare avanti, ma ad aumentare la tensione: 

“Rudy sono solo le nove e mezza. A mezzanotte che facciamo? Ci caliamo i pantaloni?”.

Perché Arisa ha indossato i baffi? 

In questi ultimi giorni, Rudy Zerbi lancia delle frecciatine molto mirate alla sua collega, come se la stesse corteggiando. 

Arisa ovviamente sta al gioco, nonostante sia impegnata con Andrea Di Carlo. 

Inoltre il critico musicale, si è soffermato sulle unghie della cantante, dicendo che aveva sperato che fossero per lui. 

Ovviamente l’artista ha rivelato che la sua estetista ce l’ha con lui, raccontando: 

“E’ che questa cosa sta diventando un fatto nazionale”. 

Anche Maria De Filippi, ha detto la sua riguardo i baffi finti, commentando: 

“E’ d’obbligo la domanda sui baffi, come non notarli”. 

Arisa li ha messi per lanciare un messaggio molto importante, rivelando che si sentiva un po’ maschio e un po’ femmina, riferendosi al Disegno di legge Zan, molto criticato in questo periodo perché istituisce il reato di transomofobia.