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L’uomo aveva già tentato il suicidio lo scorso gennaio. In quell’occasione era stato salvato da una guardia giurata.

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Il legale di Gerardo tarantino ha chiesto che venga fatta chiarezza sul presunto suicidio, per accertare se il suo assistito sia stato “suicidato da qualcuno”.

Omicidio di Tiziana Gentile

Era lo scorso 26 gennaio quando Tiziana Gentile, bracciante agricola 48enne di Orta Nova venne trovata senza vita nella sua abitazione.

Ad allertare i soccorsi furono i vicini di casa, allarmati dalle urla della donna. La vittima venne uccisa con numerose coltellate, ma è plausibile avesse provato a difendersi prima di morire.

Quello stesso giorno i carabinieri trovarono Gerardo Tarantino, bracciante agricolo 46enne, nei pressi dell’abitazione della vittima.

Come riferisce anche Fanpage, l’uomo era sporco di sangue e con alcune escoriazioni al volto e al collo.

Tarantino, che si è sempre professato innocente, è stato arrestato qualche giorno dopo con l’accusa di omicidio.

Prima dell’omicidio, Tarantino aveva scritto un messaggio molto ambiguo al figlio minorenne:

“SARÒ LATITANTE, SONO PERICOLOSO. VIVRÒ MANGIANDO ERBA. DIFENDI LE NOSTRE PROPRIETÀ”.

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Il primo tentativo di suicidio

Il 29 gennaio scorso Gerardo Tarantino tentò il suicidio in carcere. A salvargli la vita sarebbe stato un agente di polizia penitenziaria, che lanciò l’allarme.

“TARANTINO CONTINUA A DICHIARARSI INNOCENTE ED È OSSESSIONATO DAL GIUDIZIO DELLA GENTE SU FACEBOOK, CHIEDE CONTINUAMENTE DI RIAVERE IL SUO CELLULARE”

aveva spiegato in quell’occasione il suo legale.

Il suicidio in carcere

Lo scorso sabato Gerardo Tarantino è stato trovato senza vita nella cella del carcere di Foggia.

L’uomo si sarebbe impiccato. Il legale del 46 ha però chiesto ulteriori accertamenti:

“Vogliamo sapere se si è trattato di un suicidio o se è stato ‘suicidato’ da qualcuno”.

Durante l’interrogatorio di garanzia, il 46enne non aveva risposto alle domande del pm, nonostante gli indizi di colpevolezza a suo carico fossero molto gravi.

Sembra che tra la vittima e la moglie del presunto killer ci fossero stati in passato dei dissapori sul posto di lavoro, che, secondo gli inquirenti avrebbero potuto scatenare la furia omicida di Tarantino.