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Le shadow roots ovvero le radici più scure del resto della chioma, in passato erano simbolo di trascuratezza ma oggi, ricreate ad arte, fanno tendenza.

Forse la tendenza delle shadow roots è figlia della pandemia che ha visto e vede la chiusura dei parrucchieri.

Non più trascuratezza ma tendenza

Cosa significa shadow roots? Le radici più scure rispetto al resto della chioma. Si tratta di un tipo di colorazione che prima indicava il segno della ricrescita. Dunque, che era trascorso parecchio tempo tra una tinta e l’altra.

Oggi, le radici più scure vengono ricreate ad arte, per diventare tendenza. Che sia una moda figlia della pandemia? Probabilmente sì. Durante il lockdown più duro, ma anche nelle attuali zone rosse, infatti, i saloni di parrucchiere devono stare chiusi.

Ecco quindi che, sottoporsi ad un trattamento professionale di tinta da parte del parrucchiere, era impossibile.

Come si realizza e a chi sta bene

La tecnica shadow root prevede ombreggiature più scure all’attaccatura dei capelli, che via via si schiariscono fino alle punte. L’effetto è estremamente naturale.

Una colorazione che richiede una scarsissima manutenzione, dato che la schiaritura può durare anche 3/4 mesi. La schiaritura parte da 3 o 4 dita sotto la radice.

Ovviamente, il contrasto non viene realizzato in modo troppo netto ma sfumando con sapienza. Vicino al viso, invece, vengono create delle ciocche più chiare per incorniciare il viso.

Si tratta di una tecnica di colorazione perfetta per tutte le lunghezze. Perfetta per chi vuole sperimentare una nuova colorazione senza essere drastico ma procedere con gradualità.

Lo shadow roots può essere usato non solo per i capelli chiari, a cui sta meglio, ma anche con i rossi e i castani. In quest’ultimo caso, si possono inserire delle ciocche più chiare.