romeo Bondanese, parole del fratello

Francesco, fratello maggiore di Romeo, continua a chiedere giustizia perché la tragedia che ha colpito la sua famiglia, non capiti più.

omicidio romeo bondanese

In un lungo post su Facebook pubblicato il giorno di Pasquetta, il ragazzo ha chiesto maggiori controlli per le strade, ricordando che per la sua famiglia non potrà mai più essere festa.

L’omicidio di Romeo Bondanese

Era il 16 febbraio scorso, quando in via Vitruvio, centralissima strada del centro di Latina, il 17enne Romeo Bondanese venne accoltellato a morte.

Il ragazzo era seduto con alcuni amici su una panchina di fronte ad un fast food, quando due coetanei, originari del casertano, si avvicinarono in motorino.

Dalle offese verbali, si passò agli spintoni e poi all’accoltellamento mortale, costato la vita al 17enne di Latina.

Romeo morì dissanguato, per una grave emorragia, provocata da un fendente inferto al collo.

Nonostante i soccorsi, per il ragazzo non ci fu nulla da fare. Morì poco dopo l’arrivo in ospedale.

Il fermo del 17enne e la concessione dei domiciliari

Qualche ora dopo il delitto, un 17enne di Casapulla – Caserta – venne fermato dai carabinieri con l’accusa di omicidio.

I primi di febbraio, al 17enne fermato per l’omicidio di Romeo Bondanese sono stati concessi gli arresti domiciliari, ed il ragazzo ha potuto rientrare nella sua abitazione.

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Secondo il giudice che ha preso la decisione, il presunto killer del 17enne di Latina non avrebbe agito per uccidere.

Lo sfogo della zia di Romeo Bondanese

“Siamo indignati. È sconcertante apprendere che l’assassino di mio nipote è agli arresti domiciliari e mio nipote Romeo ancora sta all’ obitorio”

aveva detto la zia di Romeo, Daniela Bondanese.

“Vogliamo giustizia e chiediamo che venga fatta piena luce sull’accaduto”

proseguiva lo sfogo della zia di Romeo, indignata, come del resto tutta la famiglia del 17enne, per la decisione del giudice minorile.

Romeo era uno sportivo, giocava a calcio nella squadra locale ed era anche molto bravo.

Chi lo conosce dice che era un tipo pacifico, uno che non avrebbe mai scatenato una rissa.

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Le parole di Francesco Bondanese

Ha affidato alla sua pagina Facebook il desiderio di giustizia ed il profondo momento di tristezza che lui e la sua famiglia stanno attraversando per la morte di Romeo.

Francesco Bondanese, fratello maggiore di Romeo, ha raccontato che lui ed i suoi genitori sono stati anche colpiti dal covid.

“Nella più totale tristezza che questa situazione ci sta facendo vivere, a casa abbiamo il covid. Non possiamo uscire, non possiamo abbracciare nessun, ma questo poco importa. Per noi ieri e oggi non era festa, e mai sarà più festa. Ci mancherà sempre qualcuno, ci mancherà un pezzo di cuore”

si legge nel lungo post.

Francesco si è poi rivolto alle istituzioni e a chi dovrebbe occuparsi della sicurezza dei cittadini, chiedendo che questa venga garantita perché nessuno abbia più paura di uscire in strada.

“Diamo un segno di sicurezza al prossimo, facciamo sentire sicuri i ragazzi, non permettiamo che dicano ho paura di uscire, perché sì, ho sentito con le mie orecchie ragazzi dire queste parole e mi sono sentito il mondo cadere addosso”

si legge ancora nel post.

Intanto, il presunto killer di Romeo Bondanese resta agli arresti domiciliari.

Secondo il giudice, il coetaneo della vittima che lo ha colpito con un fendente mortale alla gola non aveva la reale intenzione di ucciderlo.

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