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Si attende nelle prossime ore il verdetto sulla nuova udienza per la scarcerazione del giovane studente dell’Università di Bologna.

Zaki, nuova udienza

In aula è stato vietato l’ingresso ai rappresentanti dell’Unione Europea.

Aggiornamento ore 18: La Corte d’assise del Cairo ha rinnovato di altri 45 giorni la detenzione del ricercatore egiziano all’Università Bologna Patrik Zaki. L’esito dell’udienza si è appreso soltanto oggi.

Le accuse contro Patrick Zaki

Patrick Zaki, giovane studente dell’Università di Bologna, è accusato della pubblicazione di 10 post su Facebook contro il governo. Post che, secondo quanto sostengono Zaki ed i suoi legali, sarebbero dei falsi.

Lo scorso febbraio, la corte antiterrorismo de Il Cairo ha prolungato la custodia cautelare di Patrick Zaki di altri 45 giorni.

La comunicazione è arrivata via Twitter tramite la Ong Eipr di cui Patrick Zaki fa parte.

La legge egiziana prevede che la custodia cautelare possa durare fino a due anni.

La prima fase della detenzione è di 5 mesi, rinnovabili di 45 giorni alla volta, come sta succedendo al giovane studente dell’Università di Bologna.

Le accuse nei confronti del ragazzo sono di istigazione alla violenza e al terrorismo.

Attesa la nuova udienza

Prima di essere arrestato, Patrick Zaki frequentava un master all’Università di Bologna per terminare il suo percorso di studi.

Il suo legale ha fatto sapere che al giovane studente è stata diagnosticata una grave forma di depressione.

L’avvocato ha quindi chiesto che i giudici che si occupano del caso vengano sostituiti.

L’udienza, tenutasi nella giornata di ieri, non ha portato nessuna novità.

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L’esito è atteso per la giornata di oggi, ma le speranze che si possa decidere una sorte diversa dalla detenzione per il giovane studente sono molto labili.

All’udienza è stato impedito l’ingresso ai rappresentati dei Paesi europei, compresa l’Italia.