Vladimir Putin cambia la costituzione, potrebbe rimanere in carica fino al 2036

La legge russa prevedeva una regola: un massimo di due mandati per chi ricopre la carica presidenziale. Non vi erano vincoli temporali. Invece adesso sì e quella legge pare cucita addosso a Vladimir Putin.

Putin approva la legge che gli consente di essere presidente fino al 2036

Il tetto massimo dei due incarichi rimane ma, per chi ha detenuto il ruolo di potere più importante del Paese prima del 2020, i mandati si azzerano. Così, ad avere altre possibilità di ricandidarsi, per una terza e addirittura una quarta volta, sono Dmitrij Medvedev e Vladimir Putin.

La proposta della prima cosmonauta donna alla Duma

Tutto ebbe inizio il 10 marzo 2020.

La Duma stava votando gli emendamenti della carta costituzionale, quando prese la parola Valentina Tereshkva.

Prima di diventare politica era stata la prima cosmonauta donna. Era il 16 giungo del 1963 quando riempì di stupore il pianeta per il suo viaggio nell’orbita terrestre.

Decenni dopo ha portato scompiglio (più fuori il parlamento che al suo interno) la sua proposta in veste di sostenitrice di Vladimir Putin.

Proponeva che il leader attuale potesse ricandidarsi, attraverso un azzeramento degli incarichi precedenti da attuare con l’entrata in vigore della costituzione rinnovata.

Il disegno di legge fu convalidato proprio da colui che potrebbe beneficiarne. Infatti quel giorno Vladimir Putin era giunto a sorpresa in parlamento.

Una pura formalità

Il decreto legge superò le letture in parlamento, che furono tre.

Non c’era quindi necessità di rivolgersi ai Russi, ma a luglio 2020 si proseguì al referendum costituzionale (slittato a causa della pandemia) fortemente voluto dal leader russo.

Quasi 8 elettori su 10 si espressero a sostegno del nuovo disegno di legge. L’affluenza raggiunge il 64%, come riporta l’ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale).

Nel referendum erano poste ai russi altri questioni, toccando temi come i “valori”, per cui un matrimonio ufficiale è solo quello contratto tra un uomo e una donna, o la sacralità nazionale, con cui si è ribadito il diniego di russo di restituire la Crimea, annessa nel 2014, all’Ucraina.

Una consultazione definita, da più osservatori, “superflua, ma essenziale nel dare legittimità all’operazione.

Oggi Vladimir Putin ha 68 anni e può. Il secondo mandato scadrà nel 2024. Adesso può, potenzialmente, ricoprire altri due mandati, di 6 anni ciascuno.