CONDIVIDI

Cos’è il catcalling? Si tratta delle molestie verbali ricevute in strada dalle donne. Approfondiamo insieme la questione.

Catcalling è un termine che deriva dalle due parole inglesi cat  (gatto) e calling (chiamare).

Un fenomeno in crescita

Il catcalling è una molestia verbale che viene rivolta, generalmente, da uomini a donne, in strada. Il termine inglese deriva da altre due parole inglesi gatto (cat) e chiamare (calling).

Si tratta di un fenomeno talmente tanto in crescita che alcune donne non sentono più di essere libere di camminare per strada o indossare ciò che gli piace.

Un fenomeno che non hanno mancato di denunciare anche molte influencer. Una su tutte, Aurora Ramazzotti vittima di catcalling mentre correva per le strade della sua città. La ragazza ha anche detto di essere sempre vittima di questo genere di apprezzamenti, anche quando indossa abiti da maschiaccio.

Commenti indesiderati

Il catcalling consiste, dunque, in commenti non richiesti a danno di donne ignare che ne possono essere vittime al centro commerciale tanto quanto alla fermata del bus.

Non solo commenti verbali ma anche atti non verbali quali fischi, strombazzi e avances. Si tratta di atteggiamenti che condizionano il modo di comportarsi delle donne che lo hanno subito.

In particolare, ne esce condizionato il modo di vestirsi per paura di subire di nuovo questo genere di avances. Queste ultime non riguardano soltanto l’aspetto fisico ma anche la razza e la religione.

Il termine catcalling, stando all’Accademia della Crusca, è stato usato a partire dal 1956. Nel ‘700 invece, veniva utilizzato dagli artisti per riferirsi ai fischi di disapprovazione del pubblico.

Il governo francese nel 2018 ha approvato una legge che prevede multe fino a 750 euro per chi pratica catcalling in strada, in modo aggressivo.

Anche in altri paesi sono previste sanzioni ma in Italia, al momento, no.