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La storia di Denise Pipitone e Olesya Rostova sta facendo incuriosire milioni di telespettatori. C’è un legame? ancora non lo sappiamo ma ci sono molte coincidenze e ne hanno scoperta un’altra che fa rabbrividire.

Oggi si scoprirà il risultato della comparazione del sangue di Olesya e Piera Maggio.

Il caso si riapre

In questi giorni i riflettori sono tutti su Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone, la bambina italiana scomparsa quando aveva solamente 4 anni, dalla sua casa in Sicilia a Mazara del Vallo. 

Da anni i genitori di Denise cercano la loro bambina, facendo anche lunghi viaggi per via delle segnalazione che sono arrivate in questi 17 anni. 

A rilanciare il caso è stata proprio Federica Sciarelli, conduttrice Chi l’ha visto? ammettendo “troppo bello per essere vero”.

Ieri la televisione russa doveva annunciare il risultato delle analisi del sangue, ma per dei motivi televisivi hanno rimandato ad oggi 6 aprile 2021. 

Piera Maggio ha sempre sostenuto che la figlia sia viva e che sia stata rapita, al momento si sospetta che la ragazza russa Olesya Rostova sia proprio Denise. 

La signora ha dichiarato di essere “cautamente speranzosa”, ma ovviamente ha anche paura di illudersi. 

In tantissimi hanno notato la somiglianza che c’è tra Olesya e i genitori di Denise. 

Le foto sono state condivise proprio dalla tv russa. 

La strana coincidenza

Ci sono moltissime coincidenze che fanno riaccendere la speranza, come l’età e anche le loro storie che sono molto simili.  

Olesya ha raccontato di essere stata rapita e di aver vissuto in un campo rom dove chiedeva l’elemosina, per poi finire in orfanotrofio. 

Invece su Denise, gira un video fatto da una guardia giurata a Milano, in cui una bambina con un accento siciliano viene chiamata “Danas”, da una signora rom. 

La ragazza russa non aveva documenti e non si sapeva né il nome e né la sua data di nascita, per questo in orfanotrofio la chiamarono Olesya. 

Al momento hanno scoperto un’altra inquietante coincidenza, scoperta dall’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta. 

Il legale ha rivelato che il nome Olesya, nella letteratura ucraino-russa, è una ragazzina che vive con la nonna e che viene perseguitata dalla comunità fino a quando scompare. 

Frazzitta ha inoltre aggiunto:

 “È un fatto curioso ma è solo un elemento suggestivo.”

Una coincidenza davvero strana che fa capire quanto questa storia sia intricata, ma al momento possiamo solamente aspettare i risultati del test del sangue, che chiariranno se il gruppo sanguigno della 20enne russa sia compatibile con Piera Maggio.