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Una delle attrice più amate di Hollywood, Kate Winslet, la storica Rose di Titanic, rivela l’omosessualità taciuta di alcuni colleghi: ‘Hanno paura’.

Sembra una storia di altri tempi, ma quella raccontata da Kate Winslet – purtroppo- è più attuale che mai. L’attrice svela che alcuni colleghi sono costretti a tacere sul proprio orientamento sessuale per non rischiare di vedere fallire la propria carriera nell’ambito cinematografico.

Kate Winslet e l'omosessualità dei colleghi

L’essere gay, ancora oggi, può essere limitante in ambito lavorativo. Cosa assurda, ma che continua ad essere così. Uno dei settori dove l’orientamento sessuale influenza di più la carriera è sicuramente l’ambito cinematografico. Dopo le dichiarazioni, a tal propositivo, di Jonathan Bailey di Bridgerton, anche la Winslet svela alcuni altarini.

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Kate e la rivelazione sull’omosessualità di alcuni attori

In un’intervista rilasciata al The Sunday Times, Kate Winslet ha affermato di conoscere con decisione almeno 4 colleghi, alcuni molto famosi altri agli esordi, che non possono svelare la propria omosessualità.

 

“Conosco almeno quattro attori che non sono disposti a rendere pubblico il proprio orientamento perché sono terrorizzati dal fatto che sarebbe un ostacolo in un settore che pieno di giudizi, discriminazione e omofobia.

L’attrice ha anche dato un altro importante suggerimento:

Almeno quattro, ma non so dirti il numero preciso, alcuni ben noti, altri agli inizi. Una cosa che li accomuna è che nei casting verranno penalizzati, soprattutto quando devono interpretare ruoli etero. Questa è la verità oggi, non sono esagerazioni.

Dichiarazione che lasciano un forte senso di sconcerto.

Kate e l’accusa ai pregiudizi

Sono gli stessi agenti di questi noti attori a consigliare loro di non aprirsi circa il proprio orientamento sessuale che potrebbe rappresentare un limite per gli ingaggi:

In questo momento ho ben in mente i nomi di alcuni miei colleghi che nascondono assolutamente la loro sessualità. È doloroso. Perché temono di essere scoperti, come se avessero qualche colpa, se fosse una cosa negativa non essere etero.

Nonostante il progresso, l’emancipazione e la sensibilizzazione su temi legati alla sessualità, il mondo del cinema internazionale sembra ancora avvolto da vecchi e ridicoli pregiudizi:

Hollywood deve lasciar perdere questa schifezza datata, ‘Può recitare in modo etero? Perché lui in realtà è gay’. Questo dovrebbe essere quasi illegale in tutto il mondo”.

E’ veramente frustrante pensare che l’omosessualità o la bisessualità venga ancora interpretata come un limiti che paralizza l’individuo nel lavoro e nella società.